giovedì 26 luglio 2012

Ritrovarsi nell'amore del sempre


-->
Ci sarà sempre qualcuno a confortarvi e a spiegarvi quello che vi è accaduto quando arriverete nell'altra dimensione il perchè siete ancora vivi e perchè la vostra famiglia terrena non può vedervi e il perchè non potete reintegrare il vostro corpo fisico, ciò che è molto penoso per noi e' il constatare l'angoscia profonda di coloro che ci arrivano accanto senza alcuna preparazione e nessun credo. Voi che mi leggete o mi ascoltate non troverete ne angoscia ne dispiacere ne sorpresa sgradevole quando arriverete a un altro livello di esistenza, voi sapete che continuerete a essere vivi non importa quale sia la maniera con la quale ci avrete raggiunti, avrete avuto il modo informare la vostra famiglia e dirle che al di là del tempo e dello spazio ci sarà ancora un ritrovarsi nell'amore del sempre.

Comunicazione di Georges Morrannier trapassato nel 1973 a 29 anni a sua madre Jeanne.
Tratto dal suo libro “ Verse l'Unite' ”

Jeanne Morrannier non aveva mai creduto al sovrannaturale ne a una sopravvivenza dopo la morte fisica, non si era mai preoccupata del problema religioso anzi si definiva atea considerando terminata con la morte l'avventura dell'uomo sulla terra. Nel 1973 L'adorato figlio Giorges moriva a 29 anni e lo strazio non aveva limiti perchè non avendo il supporto della fede e la speranza di trovare un giorno in non importa quale dimensione l'essenza spirituale del suo ragazzo si considerava mutilata di una parte vitale di se stessa e cadeva in uno stato abulico di giorni senza scopo e senza valore. Le altre figlie non sostituivano la mancanza di George se non servivano a riconciliarsi con la vita. Il miracolo chiamiamolo così avvenne dopo 1976 George e comincio a manifestarsi a sua madre e alle sorelle come presenza direi quasi fisica spostando oggetti vari generalmente ninnoli di casa, intensi profumi che improvvisamente invadevano come folate di vento le stanze, lievi colpi intermittenti sui mobili come a indicare un amichevole vicinanza gioiosa e consapevole. Jeanne Morrannier comincio' a comprendere che suo figlio era vivo presente accanto a lei. Ne ebbe la conferma quando comincio' a scrivere delle piccole frasi di cui razionalmente si rendeva conto di non aver pensato. Inizio' in lei il fenomeno della scrittura automatica o telescrittura o scrittura ispirata che la porterà con i suoi messaggi a una dimensione ultraterrena e a compilare ben 7 libri.

sabato 21 luglio 2012

Cosa faremo ancora quando saremo là…?

Ma se i morti sono vivi, che genere di vita conducono? Vi sono molte gradazioni e varietà, ma essa è sempre più felice di quella terrena. Come dice un'Antica Scrittura: "Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e là nessun tormento può toccarli".
Alla vista dell'ignorante le persone sembrano morire; la loro scomparsa è considerata come una sventura ed il loro allontanarsi da noi come una completa distruzione, ma esse sono in pace.
Liberiamoci dunque da teorie antiquate: chi muore non balza improvvisamente in un cielo impossibile od in un impossibile inferno. Non esiste inferno, nel senso empio della parola, e non esiste inferno in alcun luogo ed in alcun senso, tranne quello che ogni uomo forma per sé stesso.
La morte non porta alcun mutamento all'uomo; essa non lo fa diventare ad un tratto un angelo od un santo né gli conferisce immediatamente la sapienza dei secoli: il giorno dopo la sua morte egli è precisamente lo stesso uomo dei giorno prima, con gli stessi sentimenti, le stesse disposizioni, lo stesso sviluppo intellettuale. La sola differenza è che egli ha perduto il corpo fisico.
E ciò cosa significa?
Significa liberazione da ogni possibilità di dolore o di stanchezza; liberazione da ogni faticoso dovere, libertà completa, forse per la prima volta nella sua vita, di fare precisamente quello che vuole. 
Nella vita fisica è legato ed impacciato, a meno che non appartenga a quella piccola minoranza che vive di rendita, e si trova sempre nella necessità di lavorare per guadagnare il denaro necessario per procurarsi il cibo, il vestiario e la casa per sé e per coloro che dipendono da lui. In ben pochi casi, forse quelli dell'artista o del letterato, il lavoro è una gioia, ma la maggior parte degli uomini è costretta ad un lavoro che non farebbe se non fosse spinta dalla necessità.
Nel mondo spirituale non occorre denaro, non occorrono né cibo né vestiti né riparo; il suo splendore e le sue bellezze sono a disposizione di quanti vi dimorano, senza bisogno di comprarli.
Nella materia rarefatta dei corpo spirituale ci si può aggirare liberamente ovunque ed a piacere: chi ama le bellezze delle foreste, dei mare, dei cielo, può a suo piacimento visitare i più pittoreschi paesi della Terra.
Chi ama l'arte può trascorrere il suo tempo nella contemplazione dei capolavori dei più grandi uomini. Chi è amante della musica può assistere alle esecuzioni dei più celebri artisti e delle migliori orchestre dei mondo. Ciascuno può dedicarsi interamente alla soddisfazione dei suoi gusti purché il godimento che desidera sia fra quelli dell'intelletto o dei sentimenti superiori e non abbia bisogno dei corpo fisico per essere appagato. 
È quindi evidente che ogni persona rispettabile e ragionevole è infinitamente più felice dopo la morte che non prima, avendo la possibilità non solo di procurarsi i piaceri che desidera, ma anche di fare progressi nelle cose che più lo interessano.
Vi sono infelici nel mondo dell'oltretomba? Sì, vi sono. Poiché quella vita è il seguito inevitabile di questa, ed ogni persona è la stessa di ciò che era prima di abbandonare il proprio corpo fisico e morire, e se i piaceri che essa amava nel mondo materiale erano bassi e grossolani, si troverà nell'altro mondo nell'impossibilità di soddisfare i suoi desideri: il beone soffrirà una sete inestinguibile, non avendo più un corpo con il quale calmarla; il goloso sarà tormentato dalla privazione dei piaceri della tavola; l'avaro non troverà più denaro da accumulare.
Chi si sarà abbandonato in vita a basse passioni le troverà nell'altro mondo come roditrici implacabili: l'uomo sensuale palpiterà ancora di brame che non potrà soddisfare; il geloso sarà lacerato dalla gelosia, ed inoltre non potrà più intromettersi nelle azioni che vorrebbe impedire.
Tutti questi tipi di persone soffrono senza dubbio nell'aldilà, ma soltanto coloro le cui passioni sono state grossolane e fisiche per natura. In ogni caso anche allora essi sono padroni dei loro destino: non devono far altro che vincere le loro basse inclinazioni e subito sono liberati dalle sofferenze che esse procurano loro. 
In breve, non esiste ciò che normalmente si chiama punizione, ma solo il risultato naturale di cause messe in moto. Basta togliere la causa per farne cessare l'effetto, non sempre immediatamente, ma non appena si sia esaurita l'energia della causa ecco che anche l'effetto svanisce.

tratto da :  http://www.cmseritti.altervista.org/index_file/Page2339.htm

domenica 15 luglio 2012

Se tu fossi davvero privo di difese di fronte al mondo e alla vita, figlio e fratello, non esisterebbe spiegazione per i sorrisi che riesci a trovare nei tuoi giorni. __ Ananda

 Il karma è definibile come la legge di causa ed effetto. E' quella sorta di meccanismo che ad ogni causa da noi mossa nella vita di tutti i giorni, fa seguire un uguale e bilanciato effetto contrario. In quest'ottica si potrebbe dire che tutto è karma, vero? Provate a pensare ad una qualsiasi azione che voi possiate compiere, e abbastanza facilmente potreste pensare all'effetto che essa scatena. Nessuno studioso di Fisica - ma forse anche nessuna persona di buon senso - si sognerebbe di negare l'esistenza di un simile semplice principio alla base dell'universo. Ebbene, questo principio di azione e reazione mantiene la sua validità spostandosi nei piani più sottili, laddove idealmente si localizzano quegli "ingranaggi" che guidano gli eventi.

 Voi sapete che tre tipi di effetto ricadono sull'individuo: quello immediato, dovuto alla materia posta in movimento; quello dopo il trapasso; quello che ricadrà nelle vite successive e che è l'ultimo, quello veramente fattivo, definitivo, che ricade sulla coscienza dell'individuo e va a colmare la lacuna che originò l'azione, la causa. Il secondo tipo di effetto, quello dopo il trapasso, impegna l'individuo nella meditazione della sua ultima incarnazione e lo pone, quindi, in uno stato di passività, di subire un effetto e non di muovere cause. Per altre entità (individui N.d.R.) v'è un altro tipo di vita nel cosiddetto aldilà; e intendo quelle creature che da poco hanno iniziato la loro evoluzione umana. Questi individui sono in uno stato simile al sonno. Come voi dormite e sognate, simile è il loro stato: essi sono spettatori di giochi visuali e sensori provocati dai loro veicoli così come avviene nel vostro sonno fisico. Perché, direte, l'individuo non muove cause quando non vive? Tutto è analogo: a un periodo di attività segue un periodo di riposo: azione e reazione. Alla Manifestazione segue il riassorbimento, al giorno la notte, e così via. Altrettanto è per la vita evolutiva dell'individuo: ad una incarnazione nella quale sono state mosse delle cause segue il trapasso nel quale vi è un riposo.

sabato 7 luglio 2012

il libero arbitrio


-->
Libera la farfalla che è dentro di te, figlio; fa' che le pesanti catene della materia non imprigionino le tue ali; lascia che il volo della libertà ti trasporti oltre
i tuoi confini; e tutte le domande che sono dentro di te troveranno risposta
__Fabius

La libertà dell'uomo è relativa e cresce proporzionalmente all'evoluzione. Ciò è logico: infatti, se un individuo poco evoluto avesse una grande libertà, muoverebbe tante cause che lo soffocherebbero, mentre - essendo la libertà proporzionale all'evoluzione, e cioè alla coscienza - esiste un controllo naturale che restringe il campo di azione degli inevoluti in modo che questi possono muovere solo tante cause da non restare soffocati. Ma dire che la libertà dell'uomo non è assoluta, non significa che l'uomo non abbia alcuna libertà. Libertà assoluta vuol dire assenza di ogni e qualunque limitazione, come assenza di libertà vuol dire assoluta coercizione. Fra questi due estremi è compresa la libertà dell'individuo dal suo manifestarsi nel piano Fisico come cristallo, all'apice della sua evoluzione come superuomo. Non solo, ma se esaminiamo la libertà di un uomo di media evoluzione, vediamo che esiste egualmente questa scala data da:
1) Azioni che egli compie (o subisce) irrevocabilmente per karma, cioè per gli effetti delle cause che egli ha mosse in precedenti incarnazioni (assenza di libertà).
2) Azioni che egli compie per sua libertà relativa, per le quali la scelta è stata influenzata da una necessità (libertà spuria).
3) Azioni che egli compie, sempre nell'ambito della sua libertà relativa, ma al di fuori di qualunque influenza (libertà pura).
Libertà pura, naturalmente, non vuol dire assoluta. Per essere assolutamente libero, l'uomo - come prima è stato detto - non dovrebbe subire alcuna influenza in tutte le decisioni da prendersi, mentre la libertà pura si riflette in una, o poco più, decisioni prese al di fuori delle influenze. Solo nell'uomo massimamente evoluto la libertà pura si identifica con la libertà assoluta, in quanto tutte le decisioni sono prese al di fuori di ogni influenza. Riassumendo: la libertà in genere è la possibilità che ha l'individuo di mettere in atto certi suoi proponimenti. Questa libertà può essere goduta in misura diversa, cioè essere assoluta o relativa. La libertà è sempre un attributo in quanto non esiste in modo a sé stante. La libertà è una conseguenza dell'evoluzione; quanto più l'individuo è evoluto, tanto più è libero. La legge di evoluzione, invece esiste in modo a sé stante. La libertà è un attributo dell'evoluzione. E' assolutamente libero chi non patisce di alcuna limitazione. Le limitazioni possono essere di ordine intimo: mancanza di capacità; oppure di ordine esterno: impedimenti alla realizzazione di un proponimento. Ad esempio: si può avere la capacità di scrivere un romanzo, ma non avere il tempo per farlo (limitazione esterna). La misura della libertà si determina nell'attimo in cui l'individuo si propone di fare qualcosa. Ad esempio: fino a che non ci si proporrà di volare non si determinerà la limitazione che sorge dal non avere questa possibilità. L'assenza di desiderio rende l'individuo indeterminatamente libero. Assenza di limitazione significa anche non essere sottoposti ad alcuna influenza. Tale condizione si realizza in due soluzioni: l'una negativa, l'altra positiva; cioè è assolutamente libero l'individuo che è posto in un ambiente interiore ed esteriore di vuoto assoluto, o l'individuo che ha presente, con eguale intensità, il Tutto. Il libero arbitrio, quindi, non esiste in modo assoluto per l'uomo, in quanto egli è influenzato da innumerevoli fattori d'ordine intimo ed esterno. L'uomo ha un libero arbitrio relativo, in quanto gode di una libertà relativa. Il fatto che l'uomo sia sottoposto ad alcune influenze e limitazioni, non vuol dire che l'uomo sia privo di ogni e qualsiasi libertà, bensì che l'uomo non gode della libertà assoluta.
Tratto da: -Dai mondi invisibili- Cerchio Firenze 77

sabato 30 giugno 2012

Consapevolezza


-->
-->
-->
-->
Usate la dolcezza e la forza del convincimento che vi proviene dal cuore e dirigetele verso quelle parti che avete riconosciute non idonee per la vostra personalità spirituale. Il vostro cuore vi suggerirà come agire, come rendere man mano, a poco a poco, inoffensive queste parti di voi.
Quel che si è trasceso non è morto dentro di voi. Sarà sempre presente, riconoscibile, ma guidato e reso innocuo dal vostro spirito.
Se la vostra condizione umana non permette il superamento totale di questi elementi, essi verranno totalmente abbandonati quando si entrerà in un’altra dimensione. Totalmente, perché non si è raggiunta nella carne la piena consapevolezza della loro valenza e perciò dovranno riproporsi fino a quando non saranno stati compresi e trascesi ed entrati a far parte del proprio sentire.
Tutto questo mio discorso, per chiarirvi il mio pensiero sulla effettiva possibilità data all’uomo di acquisire consapevolezza se ha buona volontà. Nella dimensione umana egli resterà uomo, con tutte le caratteristiche della Terra, anche se il suo spirito, prima di incarnarsi, ha dimorato in una dimensione angelica.
Nel mondo della materia più pesante dovrà pur sempre fare i conti con gli elementi che la costituiscono. Questa è la prova cui si sottomise il Cristo-Gesù che, pur conservando la sua costituzione spirituale elevatissima, ripiegò nella materia densa e ne subì tutte le conseguenze, con sofferenze e abbattimenti, con le tentazioni e gli allettamenti della carne. Egli realizzò la vittoria dello spirito sulla materia e, infine, la vittoria finale dell’Amore, del perdono per l’odio subito e la vittoria sulla morte.
Il Messaggio che Egli lasciò è stato stravolto dal proliferare del pensiero inconsapevole dell’uomo. Nessuno può disconoscere che l’Amore universale può trasformare il mondo e può vincere la dissoluzione e la precarietà della materia.
Nell’assoluta certezza che mi anima, so di essere già unito a voi tutti fratelli della Terra e di poter fare sperimentare anche a voi stessi questa unione, in un prossimo futuro, quando saranno cadute le vostre ultime barriere e vibrerete all’unisono con noi Fratelli di un’altra dimensione.
Se non vi preoccuperete eccessivamente della perdita dell’involucro fisico, chiamato corpo, potete realizzare la gioia completa, la gioia senza inizio e senza fine che oggi è una vostra aspirazione, ma non abbastanza realizzata.
Ogni cosa al momento giusto, in ossequio alla Volontà del Creatore, che è la sola molla propulsiva di tutte le esistenze...

sabato 23 giugno 2012

La Nebbia dell'Anima


-->
Vapori nebbiosi descritti da alcuni come "nebbia dell'anima," sono stati riportati sul letto di morte da un discreto numero di osservatori. Come discusso nel mio blog dell'ottobre 2010, il dottor Raymond Moody, che è conosciuto soprattutto per il suo lavoro pionieristico sulle esperienze di premorte, ha discusso questa nebbia strana nel suo libro, Glimpses of Eternity
"Alcuni dicono che sembra fumo, mentre altri dicono che è tanto sottile quanto il vapore,"  ha spiegato Moody. "A volte sembra avere una forma umana. In ogni caso, devia verso l'alto e di solito scompare sempre abbastanza rapidamente. "
Come discusso nel mio libro,
The Afterlife Explorers, John Edmonds, Capo della Corte Suprema di New York, aveva iniziato a studiare i mediums con l'intento di esporre le loro frodi.  Tuttavia, egli divenne un credente e sviluppò anche doti di chiaroveggenza personali. Nel suo diario, il giorno  24 novembre 1851, Edmonds descrive quanto aveva visto al capezzale di suo cognato."Egli aveva esalato l'ultimo respiro, ed ho visto quello che era presumibilmente il suo corpo spirituale fuoriuscire da quello mortale, simile ad una sagoma nebulosache ha poi assunto forma umana, anche se sembrava non mostrare segni di coscienza.
Improvvisamente, s'illuminò: era viva e cosciente, e mi sono chiesto se ciò fosse stato causato dall'anima che stava lasciando il suo corpo di carne per entrare nel corpo spirituale. Appena apparsa la coscienza,l'anima si guardò intorno come se fosse in dubbio su dove si trovasse, ma sembrò subito capace di ricordare la sua condizione attuale e sapere da un precedente ricordo che era nuovamente nel mondo degli spiriti. Poi, rivolto uno sguardo di affetto alla sua famiglia ed agli amici che erano intorno al suo cadavere,fu sospinto via in lontananza,in un flusso di luce, fino a quando non scomparve dalla mia vista. "

Il Dr. Robert Crookall, un Geologo britannico che ha trascorso la seconda metà della sua vita analizzando i fenomeni psichici, ha citato le parole di WW Oaten, un autore inglese:
"Un fumo, come vapore, si alzò dal corpo morente e aleggiò a pochi metri sopra di esso.
A poco a poco divennne 'un esatto duplicato' della ragazza.
Il 'duplicato' era unito al corpo da 'un cordone ombelicale'. Questo alla fine si spezzò .... La forma fluttuante assunse la posizione eretta, si girò verso di me, sorrise, e volò via. "

Un certo numero di osservazioni interessanti sono state lasciate
sul mio blog da molti Lettori, e così ho pensato di proporvene alcune, anche in forma abbreviata.
----------------------------------------------------
Stefanie Beauregard ha commentato:
"Mio padre è scomparso pochi giorni fa. Minuti prima della sua morte ho sentito come una folla entrare nella stanza. Ho notato,  mentre tirava il suo ultimo respiro, un fumo / nebbia volteggiare dalla sua trachea e dal torace e salire su a spirale. Il colore della stanza divenne d'un oro caldo e sentivo più amore che tristezza. Questa è la seconda volta sono stata testimone di questo avvenimento, sebbene mi fossi dimenticata del primo.
E' bello sapere che ci sono altri che hanno avuto la mia stessa esperienza. L'energia di mio padre mi ha permesso di essere forte, consapevole del fatto che lui è ancora con la sua famiglia "
Di recente, l'11 maggio, Gerry ci ha scritto: "Nel corso degli anni ho avuto parecchie esperienze sul letto di morte, una delle quali legata alla dipartita di mio zio.
Pochi minuti prima della sua morte, ho sentito qualcosa passare attraverso di me per ben tre volte; qualsiasi cosa fosse era incredibilmente fredda, tanto che rimasi a bocca aperta ed i peli sulle mie braccia si rizzarono come se fossi stato esposto alla corrente statica, e questo é successo in un caldo giorno di Luglio. Pensai che forse erano suo padre, sua madre e suo fratello venuti a scortarlo verso l'aldilà.  Il prete al capezzale sembrava scioccato e confuso dalla mia reazione e non fece nessun commento quando gli chiesi se avesse sentito anche lui ciò che avevo appena vissuto. "

Hans ha scritto:
"Avevo diciassette anni quando mio padre è deceduto a causa di un cancro al cervello. Tutta la nostra famiglia era presente, riunita intorno al suo letto di morte. Lo guardai respirare per l'ultima volta e subito dopo notai una nebbia bianca lasciare il suo petto.
Ha galleggiato per un attimo sopra la parte superiore del corpo prima di salire in alto e attraversare il soffitto. Mi guardai intorno nella stanza, sforzandomi di realizzare quanto avevo appena vissuto
SOLO IO.... O NO? Ne ebbi la conferma più tardi, quando chiesi agli altri membri della famiglia: anche loro avevano visto la stessa cosa. Sono avvenimenti che ti cambiano la vita.... "
Ron Parks scrive:
"Il suocero di mio fratello ha lavorato per tutta la vita nel settore del legno, qui in Oregon. Mi ha detto che una volta un giovane operaio era rimasto schiacciato tra due tronchi in un incidente avvenuto nei boschi. Lui ed i suoi compagni di lavoro non poterono fare nulla per lui a causa della gravità delle ferite subite dal malcapitato. Come spirò, osservarono una 'nebbia' che sovrastava il suo corpo. Non sarebbe meraviglioso se un simile conforto ci venisse dato ogni volta che qualcuno muore? Ci darebbe la certezza che si continua a vivere. "

Da Marilyn McNally:
"Ero con mio marito e mia sorella quando mio padre ha ricevuto l'estrema unzione in ospedale. Ho visto una nebbia grigia fluttuare intorno al soffitto della stanza ma nessun altro l'aveva notata. Avrei voluto tornare a parlarne con il cappellano, ma non ne ho avuto la possibilità. Tempo dopo, mio fratello e sua moglie andarono da un Medium che ha detto loro che qualcuno di noi lì in ospedale aveva visto una specie di nebbia su mio padre.
Mio fratello ne rimase scioccato, perchè era vero, sapendo che io avevo assistito a quell' evento."


Robin Lundgren ha scritto:
"Mia madre é morta a Gennaio di quest'anno. Era malata di cancro da quattro anni ed oltre me, anche mio padre, mio fratello e mia sorella erano presenti nella sua stanza.
Io mi trovavo ad un lato del letto e gli altri su quello opposto.
Circa 10 minuti dopo che la mamma era morta, le tende vennero aperte; fuori il sole splendeva, ed io stavo seduto lì cercando di accettare la realtà, quando ho visto una nuvola di fumo bianco galleggiare ed alllontanarsi da mia madre. Sembrava come se venisse fuori da un lato della testa e questa nuvola di fumo andò verso la finestra. Ho subito pensato che qualcosa stava bruciando ed ho urlato "al fuoco" rivolgendomi a tutti i presenti. Guardarono tutti ma nessun aveva visto nulla, quindi sono rimasto zitto e più ci pensavo e più mi chiedevo cosa fosse.... 
Era stato proprio il suo spirito ad uscire fuori dalla finestra?"
Da Ivan B. Cvitan:  "La scorsa estate una donna è morta non lontano da casa mia, sulla spiaggia. Stavo guardando il luogo dove giaceva, c'erano molte persone quando ho visto, per un attimo, uno strano fumo e "qualcosa" di scintillante al di sopra delle persone e del corpo che era a pochi metri da me (circa 3 metri).  Fin'ora non sono riuscito a capire cosa fosse "
Gli ultimi tre casi non sono osservazioni sul letto di morte, ma sono comunque interessanti.
Paul Gilvary ci ha inviato questo racconto:
"Questa è la prima volta che parlo della mia esperienza avvenuta circa 14 anni fa, quando la mia bisnonna è morta. Sono stato molto attaccato a lei con cui ho anche vissuto, ed anche la mia famiglia le era molto affezionata.  La mia bis-nonna morì quattro giorni dopo il mio 18 ° compleanno ed abbiamo osservato una tradizionale veglia cattolica irlandese, per tre giorni.
L'ultima notte della veglia, poche ore prima del funerale, è successo qualcosa che mi ha cambiato per sempre. Tradizionalmente, tutta la famiglia resta unita e ci si conforta a vicenda, mentre ci si prepara per seppellire la persona scomparsa , ma le cose non andarono in questo modo e, lentamente ma inesorabilmente, molti membri della famiglia se ne andarono via ... Così rimanemmo solo io, una zia ed uno zio. Durante la notte, intorno alle 4 del mattino, ho notato con la coda dell'occhio una sorta di nebbia aleggiare sopra la bara, ma prima di guardare meglio, ho visto mia zia piangere per quello che anche lei vedeva. La terza persona nella stanza dormiva, perciò non si era reso conto di ciò che stava accadendo. La nebbia è molto difficile da descrivere, ma é come una nebulosa a colori.
La differenza della nostra esperienza è stata nei sentimenti che abbiamo condiviso e nella durata dello svolgimento di questo evento. Mia zia, a quel tempo, aveva circa 30 anni ed in gioventù aveva vissuto anche lei accanto alla bis nonna, quindi le siamo stati e le siamo tutt'ora molto vicini ...
Mentre la nebbia galleggiava a circa due metri sopra la bara ho sentito quello che posso descrivere come un impulso di luce lentamente salire attraverso il mio corpo, eliminando ogni mio dolore e cattivi sentimenti. La cosa strana è che durante questa esperienza, mia zia mi stava descrivendo esattamente la stessa sensazione. Credemmo che il tutto fosse durato cinque minuti, ma in realtà è durato fino all'alba, ovvero per circa tre-quattro ore.  Il senso di gioia provato la mattina successiva era fenomenale e la tristezza, era scomparsa, sicchè noi ci sentimmo molto forti nel giorno del funerale.  In memoria della mia cara bisnonna. "

Da Tracy: "Il mio compagno era appena deceduto a seguito di un attacco cardiaco, all'età di 54 anni. Circa una settimana dopo la sua scomparsa ero rimasta sola a casa sua. Strane cose sono accadute quella notte e la mattina dopo c'era una strana nebbia in cucina.  Mi sentivo un pò a disagio e sono uscita fuori, cercando di capire quello che avevo appena visto,ma quando sono tornata la nebbia si era spostato in fondo alle scale. Questo significa che era solo una sua visita?

James Heath, Jr. ha scritto: "Ho visto la mia prima 'nebbia' galleggiare fuori dal prato di un cimitero in una giornata serena. Stavo guidando lungo una strada di campagna quando l'ho notata. E' andata alla deriva fino al prato del cimitero e molto lentamente, fuoriuscì sulla strada. Io ho guidato attraverso di essa nella mia macchina. Ma non si spstava o volava via. Ho guardato nello specchietto retrovisore ed ho visto che, ancora intatta, fluttuava sulla strada per poi improvvisamente sparire. Non sapevo cosa fare, ma era così chiaramente fuori posto e commovente. Più tardi quel giorno al mio ritorno a casa, ho notato una tomba fresca vicino al punto dove avevo visto la nuvola.
E' successo circa 3 mesi fa. "
 
-->
Tratto da : http://whitecrowbooks.com/michaeltymn/entry/more_witnesses_to_soul_mist

sabato 16 giugno 2012

Sulla soglia della Vita Nuova


-->
-->
Svincolarsi dai legami affettivi e' uno degli ostacoli piu' difficili nel processo della morte e sulla soglia della Vita Nuova.Forse sta proprio li', nella separazione,la prova piu' tormentata.
Emmanuel, il Benefattore Illuminato,in una pagina memorabile ha riassunto questa sensazione di impotenza:
Vedere la nebbia della morte materializzarsi inesorabile sulle sembianze di coloro che amiamo di piu'e chiudere i loro occhi in uno straziante addio e' come spezzettare la propria anima e continuare a vivere.
Lo dicano quelli che hanno gia' stretto al petto un figlio piccolo trasfigurato dall'agonia;un marito che si congeda tentando invano di muovere le labbra mute; una compagna le cui mani,tante volte consacrate alla tenerezza,pendono inerti;un amico che cade all'improvviso per non alzarsi piu' o un viso materno abituato a benedire e che non riesce a esprimere altro se non il dolore della separazione definitiva attraverso l'ultima lacrima.
Parlino coloro che,oppressi dalla solitudine,un giorno si sono chinati davanti a una tomba;quelli che si sono gettati a pregare sulle ceneri che ricoprono l'estremo ricordo delle persone indimenticabili; quelli che sono crollati schiacciati dalla nostalgia portando nel cuore la bara dei propri sogni; quelli che gemendo,hanno accarezzato la lapide immobile e quelli che hanno singhiozzato di dolore, nel segreto dei loro pensieri, invocando invano la presenza di coloro che se ne sono andati.
Tuttavia, quando un dolore del genere bussa alla tua porta, trattieni la disperazione e diluisci la corrente della pena nella fonte viva del cuore,perche i cosidetti “morti” sono soltanto assenti e le lacrime del tuo pianto fustigano la loro anima come pioggia di fiele.
Anche loro pensano e lottano,sentono e piangono.
Nel corso di queste pagine abbiamo seguito madri,mariti e mogli straziati dal dolore per la separazione temporanea cosi' come abbiamo registrato il veemente appello dei figli che chiedono misericordia ai genitori al fine di evitare che li ricordino con quella sofferenza negativa che li porta nell'Aldila', alla follia. Tutti questi casi illustrano la veridicita'delle espressioni dell'eccelso Benefattore. Ci sono lacrime che cadono come il fiele e turbano i passi incerti dello spirito nei primi tempi di adattamento. La preghiera e' invece un toccasana e il perdono delle offese assomiglia a una pioggia leggera che cade sulla terra tormentata dalla siccita'.
Quando gli incarnati comprendono il dolore in apprendimento e la nostalgia in consolazione verso i piu' bisognosi,godono di una costante felicita'.
Da tutto quanto abbiamo visto possiamo concludere: nulla perisce.
La morte e' il ritratto della vita.
Se desideriamo la buona fortuna e la tranquillita', al di la' delle frontiere di cenere del sepolcro, dobbiamo seminare, finche' c'e' tempo , la luce e la sapienza che vogliamo raccogliere nei sentieri dell'aldila'. Sconfiggiamo il timore della morte! Ricordiamoci di Gesu',l'Eccelso Benefattore: disprezzato, bastonato, vilipeso, torturato sulla croce, vinse tutto con l'amore lasciandosi alle spalle il buio dell'incomprensione umana e resuscitando, piu' luminoso che mai, alle prime luci dell'alba, nel chiarore di un giardino.

Tratto da – Marlene Nobre – La nostra vita nell'aldila'-