sabato 1 ottobre 2011

Cosa succede quando si muore


Il possesso di queste informazioni ci rende dei privilegiati. Quel che è assolutamente sbalorditivo è l'uniformità che caratterizza le informazioni riguardanti ciò che accade quando si muore, nonostante esse provengano da luoghi, popoli ed epoche differenti.
Il grande scienziato Dott. Robert Crookall, D.Sc. Ph.D., ha intrapreso uno studio sistematico di molte delle fonti succitate e di centinaia di altre comunicazioni provenienti dall'Aldilà, e ha pubblicato i risultati nel libro The Supreme Adventure (L'avventura suprema) del 1961.
La sua opera è considerata "scientifica" nel senso che essa esamina le prove con scrupolo e obiettività, è intrinsecamente coerente e fornisce delle ipotesi conformi alla gran massa delle prove fattuali disponibili.
Crookall si sorprese della concordanza fra le prove giunte dalle diverse parti del mondo. Le comunicazioni provenienti dai vari Paesi - dal Brasile all'Inghilterra, dal Sudafrica al Tibet, dall'Europa all'India e all'Australia - erano tutte concordanti fra loro. Si stupì anche del fatto che esse fossero identiche alle credenze dei nativi delle Isole Hawaii, isolate da tutte le altre civiltà della Terra fino alla loro "scoperta" avvenuta nel 1788 ad opera del Capitano Cook. Crookall si sorprese anche della loro concordanza con le testimonianze rese da coloro che avevano avuto un'esperienza extracorporea o un'esperienza di premorte e con le comunicazioni trasmesse dai medium di alto livello.
Crookall era un membro della Churches' Fellowship for Psychical Study (Confraternita delle Chiese per gli Studi sul Paranormale), una confraternita fondata in Inghilterra allo scopo di consentire a coloro che avevano avuto delle esperienze personali di natura metafisica o spirituale di condividerle ed esaminarle alla luce degli insegnamenti tradizionali della Chiesa in merito all'Aldilà. La prefazione del suo libro fu scritta da un ex Presidente della Corte Suprema di Giustizia della Gran Bretagna, il quale concluse che:
Il suo utilizzo si addice a chiunque, su questa Terra, sia stato ordinato Ministro di culto.
Testimonianze oculari di eccezionale importanza trasmesse dall'Aldilà
Messaggi di eccezionale importanza trasmessi nel corso degli ultimi decenni dalle Intelligenze Superiori agli esseri umani dei diversi Paesi della Terra ci informano RIPETUTAMENTE del fatto che (in parole povere):
• Tutti gli esseri umani sopravvivono alla morte fisica, a prescindere dalle loro convinzioni.
• Al momento della morte portiamo con noi la nostra mente insieme a tutte le esperienze che abbiamo vissuto, il nostro carattere e il nostro corpo eterico (lo spirito) - che è un duplicato del corpo terreno. Esso fuoriesce dal corpo fisico al momento della morte ed è collegato ad esso per mezzo di un filo argentato. Quando questo filo argentato viene reciso dal corpo fisico allora si verifica la morte. Silver Birch, un'Intelligenza molto evoluta dell'Aldilà che ha trasmesso più di nove libri, ci mette al corrente del fatto che nell'Aldilà il corpo eterico e ciò che ci circonda saranno solidi proprio come ci sembra il mondo adesso.
• Lo stato mentale che si ha al momento della morte è di importanza cruciale. Alcuni muoiono coscientemente e hanno piena consapevolezza delle persone amate che li accolgono all'arrivo; altri si trovano in stato di incoscienza e vengono portati in un posto speciale dell'aspetto di un ospedale o di una casa di cura. Chi è morto a seguito di una lunga malattia avrà bisogno di tempo per ricostruire la propria immagine mentale.
• ATTENZIONE: Alcune droghe allucinogene hanno il potere di far fuoriuscire il corpo eterico da quello fisico. Visti dalle entità dell'Aldilà, i tossicodipendenti "... hanno un aspetto patetico, quasi come se non avessero un'anima ... il loro sguardo è perso nel vuoto. Quando i tossicodipendenti escono dal corpo, altre entità inferiori provano ad entrarvi - in quel caso si verifica la possessione."
• Non esiste un paradiso che si trova "nel cielo" o un inferno che si trova "sottoterra": l'Aldilà è collocato nel piano terrestre - è costituito da diverse sfere sovrapposte l'una all'altra - dalle vibrazioni più elevate a quelle più basse.
• È altamente probabile che coloro che hanno una concezione immutabile e dogmatica di ciò che ci si deve attendere immediatamente dopo la morte incontreranno seri problemi.
• Gli atei e gli agnostici potrebbero non avere alcuna difficoltà nel passare alle sfere superiori - quello che conta è ciò che si è fatto nel corso della propria vita e il motivo per cui lo si è fatto, non quello in cui si è creduto.
• L'amore, quello incondizionato, è la forza più potente che esista nell'universo.
• L'amore incondizionato è il legame inscindibile con i nostri cari che si trovano nell'Aldilà.
• La gente corretta viene accolta dai propri cari - le anime gemelle si ricongiungono. Le Intelligenze Superiori ci informano del fatto che nell'Aldilà il nostro aspetto fisico può ritornare quello dell'età migliore - per la maggior parte delle persone quello che si ha tra i 20 e i 25 anni.
• Le persone amate che si trovano nell'Aldilà, sia quelle arrivate di recente sia le altre, hanno la facoltà di visitare coloro che vivono sulla terra.
• Alle persone amate arrivate di recente, normalmente entro i tre mesi dal trapasso viene data la possibilità di trasmettere messaggi visivi - per mezzo di sogni, apparizioni o in altro modo - per attestare che sono ancora vivi.
• Il genere di vita che ci attende nell'Aldilà - bellezza, pace, luce e amore - è inimmaginabile.
• Nell'Aldilà si possono sempre apprendere lezioni di carattere spirituale per progredire verso sfere superiori e perfino più belle.
• Una volta entrati nell'Aldilà, si prova una sensazione di enorme luminosità.
• Qualunque inabilità fisica si sia avuta sulla Terra sparirà - non ci saranno più malformazioni, malattie, cecità e ogni altra avversità che abbia caratterizzato la vita terrena.
• Nell'Aldilà la mente ha un potere enorme. Può creare la materia e può far viaggiare il corpo alla velocità del pensiero. È sufficiente immaginare un qualunque luogo del mondo e ci si trova là istantaneamente.
• Chi è considerevolmente incline al male viene attratto nelle sfere inferiori più oscure, ritrovandosi da solo o in compagnia di coloro che possiedono le sue stesse bassissime frequenze vibratorie e il suo stesso bassissimo livello di spiritualità.
• Per alcuni la transizione dalla Terra all'Aldilà è migliore che per altri - maggiore è la conoscenza che si possiede dell'Aldilà e più agevole è la transizione.
• Alcuni rimangono bloccati "fra i due mondi". Si tratta di coloro che, sentendosi ancora solidi, non riescono ad accettare l'idea di essere morti. Molti provano uno stato di confusione mentale e possono perdersi per decenni o anche più.
• Chi sulla Terra era profondamente incline a vizi e forme di dipendenza - fumo, alcol, gioco d'azzardo, stupefacenti, un eccessivo attaccamento al sesso - può rimanere bloccato sul piano astrale e ritrovarsi nell'impossibilità di progredire finché non riesca a rinunciare a tali forme di dipendenza.
• L'energia - positiva o negativa che sia - è come un "boomerang". Se si trasmette a qualcuno dell'energia positiva, prima o poi questa tornerà indietro. Allo stesso modo, se con la disonestà, l'imbroglio, la menzogna, la molestia, la calunnia o l'offesa si trasmette dell'energia negativa, anche questa, inevitabilmente tornerà al mittente.
• "Si raccoglie ciò che si semina" è la ben nota legge spirituale universale. Il termine karma significa non potrai farla franca. Tutti gli atti negativi commessi nei confronti del prossimo devono essere sperimentati in prima persona per favorire una "continua evoluzione spirituale".
• Ogni pensiero, ogni parola e ogni azione vengono registrati ... e se ne dovrà rispondere ...
• Nelle sfere superiori si ha la possibilità di ricordare e rivedere in modo tridimensionale ogni evento e ogni periodo della propria esistenza.
• L'abuso di potere e l'offesa arrecata sistematicamente al prossimo sono due delle azioni più karmiche. Un karma terribile attende chi, pur avendo il compito di proteggere la società, abusa volontariamente del proprio potere, trasgredisce deliberatamente e arreca danno e pregiudizio al prossimo.
• NON ci si potrà giustificare per il proprio comportamento malvagio sostenendo che si stavano eseguendo degli ordini.
• La crudeltà - sia essa fisica o psicologica - nei confronti degli uomini o degli animali è altamente karmica e non viene mai giustificata.
• È certo che chi abusa degli altri o li danneggia in maniera considerevole, nell'Aldilà si troverà faccia a faccia con le proprie vittime per espiare il male commesso.
• L'inferno che dura per l'eternità e la dannazione eterna NON esistono - essi sono stati inventati dall'uomo per manipolare la coscienza e il pensiero della gente inconsapevole. Sebbene nell'Aldilà CI SIANO delle sfere inferiori particolarmente oscure, sgradevoli e perfino terrificanti - al punto che qualcuno le chiama "inferno" - NON ci si finisce per l'eternità. La Legge universale dell'Evoluzione assicura che prima o poi coloro che possiedono vibrazioni inferiori riusciranno a sviluppare vibrazioni più elevate e raggiungeranno le sfere superiori, anche se ciò dovesse richiedere secoli o addirittura millenni.
• Non si è giudicati da nessuno né si è condannati da qualcuno a rimanere nelle sfere inferiori (l'"inferno"). Ci si condanna da sé, acquisendo durante la vita terrena delle basse vibrazioni (un basso livello di spiritualità).
• La conversione in punto di morte? Gli spiriti superiori ci hanno ripetutamente informato del fatto che immediatamente dopo la morte le nostre vibrazioni non cambiano - nemmeno se ci si pente poco prima di morire. Ci portiamo dietro quel livello vibrazionale (spiritualità) che abbiamo guadagnato o perduto nel corso dell'intera vita terrena. Il Battesimo e il pentimento sono assolutamente inutili se la loro finalità è quella di ottenere "un trattamento migliore" subito dopo la morte.
• Se si è aiutata anche una sola persona ad acquisire la vera conoscenza, si sarà giustificata la propria esistenza sulla terra - Silver Birch.
• Impedire al prossimo di avere accesso alla vera conoscenza è un'azione altamente karmica.
• Nessuno, né sulla terra né altrove, può farci del male spiritualmente.
• Gli esseri umani non nascono tutti con lo stesso livello di evoluzione spirituale.
• L'egoismo è una delle maggiori trasgressioni che si possano commettere contro la spiritualità ed è un atteggiamento altamente karmico.
• Non tutti hanno la necessità di "reincarnarsi".
• Non si viene a questo mondo per fare una gita di piacere - la vita non è mai senza dolore, senza sofferenza e senza problemi. Quanto più la propria esperienza è variegata, tanto più si apprende dai propri errori, e tanto maggiore è il valore della propria vita.
• Tanta gente viene ingannata, diffamata, perseguitata ingiustamente ... ma ci sarà una giustizia ... forse non in questo mondo, ma certamente in quello che verrà.
• Le leggi universali operano, che se ne sia consapevoli o meno.
• Ogni qual volta ci sia un'incongruenza tra la scienza e ciò in cui si crede - sia esso la religione, la tradizione o lo scetticismo - la scienza prevale inevitabilmente.
• Essere religiosi non significa necessariamente essere spirituali.
• Non partecipare ai rituali religiosi, come, ad esempio, i battesimi, le confessioni, e non credere ai dogmi NON impedisce a nessuno di conseguire degli alti livelli di spiritualità o di accedere alle sfere più elevate dell'Aldilà.
• Nell'Aldilà la comunicazione avviene per mezzo della telepatia.
• La comunicazione tra il piano terrestre e l'Aldilà può avvenire (e avviene) per mezzo della telepatia.
• Esistono potenziali pericoli nel comunicare con le entità dell'Aldilà.
• Coloro che vivono nell'Aldilà hanno la capacità di leggere la nostra mente e di suscitare in noi pensieri e idee. Le entità inferiori e maligne possono suscitare in noi pensieri e idee di carattere negativo, mentre le entità positive e più elevate ci assistono mediante pensieri e idee di carattere positivo. Molto è, tuttavia, rimesso all'esercizio del libero arbitrio.
• Abbiamo la possibilità di rivolgerci ai potenti protettori dell'Aldilà affinché ci aiutino ad affrontare i problemi quotidiani, ma non sono loro a prendere le decisioni per noi.
• I materialisti si preoccupano tantissimo dei loro ultimi dieci o venti anni sulla Terra, ma non utilizzano nemmeno una frazione minima del tempo a loro disposizione per pensare a quel che succederà loro nei prossimi dieci, venti, cinquantamila anni... e molto più.
• Quel che succede a una persona che commette un suicidio dipende da un numero di fattori. La motivazione è sempre molto importante. Ad esempio, esiste una grossa differenza tra chi commette suicidio a causa di una morte inevitabile e chi lo commette per evitare delle responsabilità. Coloro che si tolgono la vita per l'incapacità di affrontare dei problemi, nell'Aldilà accresceranno i loro problemi e le loro responsabilità.
• Nell'Aldilà esistono sfere di diverso livello - da quelle a vibrazioni più basse a quelle a vibrazioni più elevate. Al momento della morte fisica ci rechiamo nella sfera che meglio si adatta alle vibrazioni che abbiamo accumulato nel corso della nostra vita sulla Terra. Detto in maniera semplicistica, la gente più coscienziosa va nella "terza" sfera - quella che alcuni chiamano la terra dell'estate perenne. Quanto più le vibrazioni sono elevate, tanto migliori saranno le condizioni di cui si godrà. Ci è stato detto che le sfere più elevate sono talmente belle che è perfino impossibile immaginarle. Per coloro che, invece, hanno accumulato delle vibrazioni particolarmente basse esistono problemi molto seri.
• In base alla Legge del Progresso, alla fine, anche se ci vorrà molto tempo, tutti accederanno alle sfere più elevate.
• Nell'Aldilà i simili si attraggono fra loro. A differenza del piano terrestre, coloro che sono dotati di vibrazioni inferiori non possono mescolarsi liberamente a coloro che si trovano nelle sfere più elevate.
• Esiste realmente una guerra tra le Forze della Luce e le Forze delle Tenebre. Coloro che disseminano in continuazione l'oscurità - l'ignoranza, la propaganda falsa e dannosa, l'odio, la persecuzione del prossimo, l'abuso di potere, la menzogna, l'inganno, il dominio e lo sfruttamento del prossimo e altre forme di energia negativa - attraggono ed è probabile che entrino a far parte delle Forze delle Tenebre. Coloro che, invece, si impegnano a diffondere una maggiore comprensione, la conoscenza, la pace, l'amore, la luce, l'armonia e altre forme di energia positiva, attrarranno e diverranno parte delle Forze della Luce.
• La responsabilità è personale - in ultima istanza, ciascuno è responsabile delle azioni e delle omissioni commesse nel corso della propria esistenza terrena.

ALCUNE DELLE FONTI UTILIZZATE:
Silver Birch (Ortzen 1988, 1989, 1990, 1991), Arthur Findlay, White Eagle, Anthony Borgia, Lord Dowding, Sir William Crookes, Sir Oliver Lodge, Sir Arthur Conan Doyle, Leslie Flint, Ivan Cooke, George Meek, H. P. Blavatsky, Dott. Carl Wickland, Sir William Crookes, Dott. Robert Crookall, Sir William Barrett, Rev. C. Drayton Thomas, Geraldine Cummins, F. W. D. Myers, Raymond Bayliss, Gary Williams, Arthur Ford, Johannes Greber, George Anderson, Charles Hapgood, Dott. Maurice Rawlings, Allan Kardec, Emmanuel, Joe Fisher, Dott. Ian Stevenson, Emmanuel Swedenborg, Martin Ebon, Robert James Lees, Ruth Montgomery, Stainton Moses, Ursula Roberts, Elisabeth Kübler-Ross, Jane Roberts, Helen Greaves e l'Association for the Scientific Investigation of the After Life (Associazione per l'indagine Scientifica sull'Aldilà).
Tratto da Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà
Prove Oggettive Inconfutabili
-- di Victor Zammit

sabato 24 settembre 2011

Wilberforce


«Il nostro amico Wilberforce non perviene ancora a scrivere con la dovuta
facilità. Egli non è più tornato in ambiente terreno dal giorno in cui ti si
manifestò per desiderio nostro. Ora è qui nuovamente per narrarti le proprie
impressioni al momento del suo ingresso nel mondo spirituale. Per quanto il
modo in cui vi giunse fosse rude e subitaneo; con tutto ciò il di lui spirito
divenne cosciente molto prima del solito. Ciò in quanto l’amico nostro, anche
nell’esistenza terrena, era vissuto in comunione costante col mondo
spirituale, ed aveva lungamente meditato sulla crisi della morte,
intravedendone le modalità; dimodoché, quando per lui giunse la “Grande
Ora”, non ne fu sorpreso o impressionato, per quanto fosse avvenuta
bruscamente. Egli fu un saggio. Ora ti descriverà per mezzo mio le vicende del
proprio transito nel mondo spirituale.
«Allorché il mio spirito divenne
consapevole di trovarsi in ambiente di vita eterna, io mi vidi circondato da
radiose creature angeliche, le quali venivano ad annunciarmi quanto
misericordiosa si dimostrasse a mio riguardo la clemenza di Dio. Fui
strappato alla vita in modo rude e subitaneo, con la conseguenza che io non
mi ero accorto di trovarmi nel mondo spirituale, fino a quando vidi venirmi
incontro il padre mio, il quale mi spiegò che per quanto io fossi più vivo che
mai, mi trovavo però in quella sezione del mondo spirituale in cui
soggiornano gli spiriti radiosi. A lui si aggiunse quindi la mamma mia; poi mi
venne incontro il purissimo spirito di Keble circondato da un’accolta gloriosa
di altre anime filantropiche che per legge di affinità si accalcavano intorno a
lui che in terra fu il principe dell’amore universale. Furono essi che mi
condussero nella dimora delle mie “guide”, dalle quali appresi ciò che per
primo compito io dovevo prepararmi a compiere, ed era ch’io dovevo mettere
in disparte molte delle dottrine che in terra giudicavo d’importanza vitale.
Oh!
con quale facilità gli spiriti illuminati pongono in disparte le opinione terrene,
anche se tenacemente e appassionatamente professate tutta la vita!
«Furono le mie “guide” che mi esortarono a manifestarmi a te. Esse ne
avevano ricevuto ordine dallo spirito elevatissimo che presiede alle tue sedute
(“Imperator”). Io accondiscesi con trasporto di gioia, ed ora sono più che mai
felice di entrare nuovamente in rapporto col piano terreno dove tanti miei
cari
amici vivono ancora; sebbene, purtroppo, io non potrò mai entrare in
rapporto con essi che nulla sanno, od osteggiano questa grande verità.
Passerà del tempo prima che apprendano qualche cosa in proposito.
«Dal giorno in cui abbandonai il mondo dei viventi, io mi sono intensamente
dedicato ad apprendere ciò che doveva costituire il mio compito spirituale in
questa esistenza di costante progresso, di elevazione sublimata a cui sono
destinato. A quest’ora, con l’aiuto delle mie “guide”, io sono già passato oltre
la prima Sfera spirituale in cui dimorano coloro che sono ancora vincolati ai
viventi dall’amore; come pure tutti coloro che non sono ancora preparati per
elevarsi spiritualmente oltre la prima Sfera celeste. Ivi io mi sono incontrato
con molte anime da me conosciute in vita, dalle quali appresi molte nozioni
che avevo bisogno urgente di conoscere. Il mio compito sarà per qualche
tempo analogo; vale a dire che dovrò adoperarmi a istruire i nuovi arrivati,
fino a quando io non divenga maturo a raggiungere la Sfera spirituale che a
me compete. Analogamente mi sono manifestato a te al fine d’istruirti con
questo messaggio di conforto e di consolazione. Sta di buon animo, amico
mio: l’avvenire che ci attende è radioso!
D. (Moses) - Quante domande avrei da rivolgerti! Le Sfere spirituali sono
dunque analoghe al nostro mondo?
«Analoghe sotto ogni rapporto. Tuttavia la differenza è grande in quanto si
determina un mutamento radicale nelle condizioni di esistenza. Il paesaggio è
assolutamente identico, ma sublimato. Anche noi abbiamo fiori, prati ed
alberi, animali ed uccelli; ma le condizioni di ambiente non sono più fisiche,
con la conseguenza che noi non abbiamo bisogno di nutrirci, e tanto meno di
uccidere per vivere. La materia, come voi la pensate, più non esiste per noi;
quanto ai mezzi di sussistenza noi li assimiliamo con l’aria che respiriamo. I
nostri liberi movimenti non sono più ostacolati dalla materia, come avviene
nel mondo vostro. Noi ci trasportiamo ovunque con un atto di volontà. Come
accade ai bimbi in ambiente terreno, a me pure avviene ogni giorno di
apprendere sempre nuove cognizioni preziose, e mi vado con ciò sempre
meglio adattando all’esistenza spirituale.
D. - L’ambiente che vi circonda, è dunque reale per voi?
R. - Reale, realissimo, ed anche supremamente bello.

studio di Federico Myers
sulle esperienze del rev. William Stainton Moses (Proceedings of the S. P. R., vol. XI pag. 87)

giovedì 22 settembre 2011

Estratto dal Libro “I Due Mondi si Riuniscono”



Occorre una rieducazione dell’uomo al “momento della nascita”; e dico nascita non morte, perché in
realtà lo Spirito muore nella Materia quando voi dite che nasce e nasce di nuovo allo spirito nel momento
della vostra morte.
[...]
Siate felici quindi di questo passaggio, preparatevi, perché non dovete temerlo.
Tutti noi vi verremo incontro per superare quel momento così nuovo e sconcertante per voi.
La morte da voi è vissuta male, ma questo non deve essere.
Male perché vi chiedete: è tutto finito, non ci sono più?
Niente di più falso!
L’ho appena detto, la vita inizia dopo la morte, ve ne accorgerete.
Imparate a morire giorno per giorno, abbiate sempre il pensiero della morte in voi in questo senso, e così
diventerà amica. Non è una brutta signora come la pensate voi nella vostra cultura materiale, è piuttosto un
cambiamento, è un sipario che cambia e dà modo di aprirsi ad un altro sipario: un sipario sull’Infinito.
È una cataratta che cade dinnanzi ai vostri occhi mostrando un panorama meraviglioso, colori stupendi;
nelle vostre orecchie rimarranno suoni mai uditi. È difficile rendere l’idea di quanto dico, ma è così!

I quaderni della Stazione Celeste: N°1 - Morte e Immortalità

sabato 10 settembre 2011

Conversazioni con Dio

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POSSIAMO parlare un po’ della morte?
Avevi detto che il terzo volume avrebbe affrontato le verità universali.
Finora però abbiamo parlato pochissimo della morte ciò che accade dopo.
Benissimo.
Cosa vuoi sapere?
Che cosa accade quando sì muore?
Che cosa scegli che accada?
Vuoi dire che accade ciò che noi scegliamo?
Credi che soltanto perché morite smettiate di creare?
Non lo so.
Per questo Te lo chiedo.
Giusto.
In realtà lo sai, ma vedo che l’hai dimenticato, il che va benissimo: è tutto secondo il piano.
Quando morite, non smettete di creare.
Questa risposta è abbastanza definitiva per te?
Sì.
Bene.
Ora, la ragione per cui non smettete di creare quando morite, è che non morite.
Non potete morire, perché siete la vita stessa.
E la vita non può non essere la vita.
Perciò voi non potete morire.
Quindi, al momento della morte, accade che... continuate a vivere.
Per questo molti muoiono e non se ne rendono conto: perché non hanno l’esperienza di essere
morti.
Si sentono vivi (e infatti lo sono), e questo li confonde.
Il corpo è freddo e immobile, ma il Sé si muove dappertutto.
Spesso ha l’esperienza di galleggiare sopra il corpo, o di essere contemporaneamente in ogni
punto dello spazio.
E non appena desidera un particolare punto di vista, lo sperimenta immediatamente.
L’anima (questo è il nome che da ora daremo al Sé) si chiede: Perché il mio corpo non si
muove?
E vi galleggia sopra, osservandolo con curiosità.
Se qualcuno entra nella stanza, e l’anima si chiede: Chi è? si troverà immediatamente davanti
o accanto a quella persona.
Così in pochissimo tempo impara che può andare dappertutto con la velocità del pensiero, e ci
mette un po’ad abituarsi a rimbalzare in giro ogni volta che pensa qualcosa.
Poi impara che può anche trovarsi in più luoghi allo stesso tempo, vivendo e agendo in tali
luoghi senza difficoltà, e può tornare a “riunirsi” in un posto solo semplicemente pensandolo.
Così l’anima capisce ciò che sarebbe stato meglio capire durante la sua permanenza nel corpo:
che ogni effetto è creato dal pensiero, e che la manifestazione è il risultato dell’intenzione.
In altre parole, la mia intenzione diventa la mia realtà.
Esattamente.
L’unica differenza è la velocità con cui sperimenti il risultato.
Nella vita fisica, tra il pensiero e l’esperienza può esserci uno scarto di tempo.
Nel regno dello spirito i risultati sono istantanei.
Perciò le anime appena dipartite imparano a stare molto attente ai loro pensieri, perché
qualunque cosa pensino si traduce in realtà.
Uso il termine “imparano” come figura del discorso.
In realtà sarebbe più appropriato dire “ricordano”.
Se le anime incarnate in un corpo fisico imparassero a controllare i loro pensieri con
l’efficienza delle anime spiritualizzate, la loro vita cambierebbe completamente.
Nella creazione della realtà individuale, il controllo del pensiero (che alcuni chiamano
preghiera) è tutto. 

Conversazioni con Dio
attraverso Neale Donald Walsch (USA)
(3 libri editi dalla Sperling & Kupfer)

sabato 3 settembre 2011

Il Sogno


Le teorie scientifiche sul sogno sono varie. Per Freud i sogni hanno origine dai desideri
repressi: l'uomo, non potendoli soddisfare nella vita normale, si sforza di viverli quando dorme.
Per Mauri i sogni sono il risultato di automatismi psicologici, di elucubrazioni incoscienti o di
associazioni di idee che, come è logico, danno origine a immagini mentali.
Secondo Saint-Denis nel sogno c'è lo sviluppo naturale e spontaneo di una serie di reminiscenze.
Delboeuf sostiene la conservazione indefinita di impressioni che Richet battezzò con il nome di
pantomnesia (reminiscenza universale).
Conan Doyle ammette solamente due specie di sogni: quelli risultanti da esperienze fatte dallo
Spirito libero e quelli provenienti da azioni confuse delle facoltà inferiori che permangono nel corpo
quando lo Spirito si assenta.
Flammarion, Rosso de Luna, Dunne, Lombroso, Maeterlink e molti altri studiarono il fenomeno e
lasciarono sull'argomento teorie interessanti ma non concluse.
Possiamo, pertanto, classificare i sogni secondo due categorie: sogni del subcosciente e sogni
reali.
SOGNI DEL SUBCOSCIENTE
Sono riproduzioni di pensieri, idee e impressioni che si imprimono nella nostra mente durante la
veglia; fatti correnti della vita normale che rimangono registrati negli anfratti della memoria e che,
durante il  sonno, continuano a preoccupare lo Spirito con maggiore o minore intensità. Questi  elementi
salendo dal subcosciente, per così dire, si spingono a vicenda e formano vere trame costituite da
reminiscenze presenti e passate, diventando tali sogni quasi sempre di difficile comprensione,
proprio perché sono confusi, complessi e stravaganti.
Nei sogni del subcosciente concorrono pure altri fattori, come il temperamento immaginativo o
emozionale dell'individuo, le sue repressioni, principalmente quelle di natura sessuale, perturbazioni
fisiologiche momentanee. Chi dorme solamente, in questi sogni vede quadri formati nella sua stessa
mente subcosciente perché tali sogni sono unicamente autoprodotti mentali inferiori.
Infine, ciò che li definisce e caratterizza, oltre a essere confusi e nebulosi, è l'incoerenza, la
mancanza di nitidezza, di luce e di colore.
SOGNI REALI
Mentre il corpo fisico riposa, lo Spirito passa ad agire sul piano spirituale, dove avrà maggiore o
minore libertà di azione, secondo la propria condizione evolutiva; alcuni si comportano liberamente,
altri dipendono da terzi, ma tutti sono attratti da luoghi a loro affini o congeniali.
Quindi, giustamente per chi vede o sente i contatti che stabilisce con persone o cose di questi
luoghi o
sfere d'azione, questi contatti sono i sogni reali che, come ben si comprende, non sono più
elaborazioni della mente subcosciente individuale, bensì visioni perfette, dirette e oggettive di questi
mondi; veri sdoppiamenti, esteriorizzazioni involontarie dello Spirito.
Gli esseri incarnati, soggetti come sono alle leggi che reggono il piano materiale, si liberano di
queste esteriorizzazioni solo disincarnandosi e perciò, proprio quando si trovano esteriorizzati
durante il sonno, le leggi del mondo materiale prevalgono mantenendo la cortina dell'oscurità
vibratoria fra i due mondi.
Questa è la ragione per cui i sogni, proprio quelli reali, sono normalmente indistinti, nebulosi,
difficili da ricordare. Per ciò quando si ha necessità di ovviare a questo stato di cose facendo in modo
che i sogni si possano ricordare più facilmente, gli agenti dell'invisibile lanciano nella mente del
dormiente importanti suggestioni, facilmente trasformabili, al risveglio, in immagini mentali
allegoriche rappresentative degli insegnamenti, degli avvertimenti o delle esperienze che il
dormiente deve ricordare.
Gli Spiriti sono pure soliti condurre il dormiente in regioni o istituzioni dello spazio, procurandogli
contatti ed esperienze necessarie al suo apprendistato spirituale, fra le quali il ricordo, per il riferito
processo, in qualche modo sempre rimane.
E se questo succede con gli Spiriti buoni, succede pure con quelli cattivi che, valendosi della legge
delle affinità vibratorie, si beffano dei dormienti e caricano
i loro recessi, inoculando o alimentando le loro menti sprovvedute con idee o tendenze malefiche.
I medium poi si preservano da queste infelici ricorrenze purificandosi nel corpo e nello spirito e
infine, affinché la loro tonalità vibratoria si elevi, pregando e vigilando come il Divino Maestro ha
raccomandato.
Conforme, però, al suo sviluppo spirituale, lo Spirito può, così sdoppiato, viaggiare in varie regioni
eteree, vederle e comprenderle; istruirsi, penetrare in avvenimenti passati o futuri del settore dei
cosiddetti sogni simbolici o profetici.
In questo mondo differente, nel quale entriamo giornalmente, molte cose sono a nostra
disposizione, di aiuto al nostro sforzo evolutivo, costituiscono materiale di studio, elementi di ricerca,
contatti riparatori, consigli e istruzioni di amici disincarnati o no e di istruttori spirituali.
La luminosità, la nitidezza, la chiarezza, la logica e il colore, ecco le caratteristiche inconfondibili
di questi sogni reali, unici, veri.
Ciò che è necessario, è avere durante questi sogni relativa coscienza di ciò che succede, e solo
questo possiamo normalmente ottenere, per mezzo di continui esercizi di autosuggestione e di
autodisciplina della volontà che devono essere eseguiti giornalmente, prima di addormentarsi previa
intesa con la guida spirituale.
Sono pochi quelli che, al risveglio, si ricordano della vita eccellente vissuta durante il sonno. In
generale ci ricordiamo solo dell'ultimo sogno, quello avvenuto
al risveglio e proprio questo viene subito spazzato via dalla memoria con l'irrompere brutale degli
avvenimenti materiali immediati.
Nel libro I Messaggeri (24) (cap. 37) André Luiz, riferendosi agli incontri che avvengono durante
il sonno, aggiunge:
«Queste occorrenze, nei circoli della crosta terrestre, succedono a migliaia, tutte le notti. Per la
maggior parte dei fratelli incarnati, il sogno riflette appena le perturbazioni fisiologiche o
sentimentali di chi si consegna; pertanto esiste un gran numero di persone che, con maggiore o
minore precisione, sono in grado di svolgere questo interscambio spirituale».
Viviamo attualmente incarnati, con una perdita di oltre un terzo della nostra vita cosciente che
sfugge così al nostro controllo nelle nebbie dell'oblio del sonno.
Il problema consiste poi nell'acquisire poco alla volta questo dominio, vivendo coscientemente,
tanto di giorno che di notte, nella veglia come nel sonno affinché la luce della verità trionfi sulle
ombre della notte e perché la vita veramente sia eterna.
Un altro mezzo per conservare coscienza al risveglio, sta nello sviluppare il centro di forza
coronarico di autosuggestione.
(24) André Luiz e Franscisco Cândido Xavier, Os Mensageiros, 29a ed. São Paulo, 1996 (N.d.T.).
Le facoltà della lucidità, così bella e così utile, aprono al medium educato e cosciente un mondo
straordinario di conoscenze e rivelazioni spirituali. Trasformano l'uomo in un essere diverso visto che
ha il potere, anche quando è incarnato, di vivere nei due mondi. Si aprono per lui illimitati orizzonti
che abbracciano molto dell'universo e gli permetteranno di comprendere molto della grandezza della
creazione divina.
Ma i medium necessitano di studio e sviluppo metodici e progressivi, cosa che diventa possibile
quando lo Spirito si trova nelle condizioni di meritarselo, quando è degno e può guadagnare la
collaborazione preziosa e indispensabile di assistenti spirituali competenti.
Molti processi vengono usati per questo sviluppo, essendo i più comuni, per la veggenza, per
esempio, quelli del gruppo della cristalloveggenza, cioè: il fissare superfici lisce e brillanti, come
sfere di vetro, bottiglie o bicchieri contenenti acqua, specchi, lenti, oggetti di metallo levigato, pozze
d'acqua, macchie di colore lucide.
Non essendoci medianità-compito, nessun processo materiale o artificiale darà risultati se
l'individuo. dal punto di vista morale, o secondo le necessità della sua stessa evoluzione, non si
dimostra degno.
Le superfici brillanti provocano una autoipnotizzazione che non risolve niente di definitivo, perché
se gli assistenti invisibili non proiettano niente su tali superfici, niente potrà essere visto; a volte le
guide, tuttavia
consigliano tali processi nell'intento di mettere l'apprendista nella condizione di fare esercizi di
concentrazione familiariarizzandosi così con la disciplina mentale.
Gli assistenti sono pure soliti ad agire sui medium in fase evolutiva, aumentando loro le vibrazioni
della ghiandola pineale e proiettando, durante il sonno o il dormiveglia, quadri simbolici nel campo
della visione.
Per produrre tali fenomeni si valgono pure dell'ambiente che si forma nelle sessioni spiritiche ben
condotte, avendo a propria disposizione, in queste condizioni, carichi poderosi di fluidi appropriati
alle formazioni ideoplastiche.
Ma, ripeto, per lo sviluppo di queste facoltà la condizione necessaria è la riforma individuale del
medium con la purificazione dei suoi pensieri e atti, perché da ciò decorrerà l'elevazione della sua
vibrazione perispirituale a un livello compatibile con la produzione di tali fenomeni, cioè al livello
delle vibrazioni del piano etereo.

tratto da Medianita' di Edgard Armond

venerdì 26 agosto 2011

CAMBIAMENTO – interiore – in meglio –
Se non vi rendete idonei, ricettivi alla ricerca e interessati all’individuazione dei
cambiamenti in meglio
della vostra vita, tutto vi apparirà ineluttabile. Invece, in ogni accadimento, in ogni
circostanza e ad ogni
incontro apparentemente casuale, è prevista la possibilità del cambiamento.
La trasformazione della vostra vita, per quello che vi è possibile, è nelle vostre mani.
Per molti di voi è
più comodo non credere in queste verità e restare fermi a compiangersi o, addirittura, a
maledire la vita. Così
facendo, quel grande potere che è contenuto nel gene spirituale di ognuno diventa un
mero accessorio della
vostra esistenza. Se invece si puntasse tutta la propria energia, tutta la capacità del
pensiero su questo
elemento, se cioè si fosse fermamente convinti di essere in potenza una divinità in
brevissimo tempo tutti i
problemi dell’uomo diverrebbero un’inezia e non se ne creerebbero altri e altri ancora,
per appesantire la
vostra esistenza.
Vi abbiamo esortato in passato a fare in modo di diminuire la pressione dolorosa della
vostra esistenza,
affrontando i fatti della vita, della quotidianità, immediatamente e uno per volta,
evitando di farli
accumulare irrisolti e di diventare macigni sul vostro cuore... 14.7.96
A nostro avviso, si impone un lavoro su se stessi. Questo lavoro dovrà essere continuo e
senza sosta, non
ritenendosi mai di avere raggiunto quell'apice di perfezione che, pur essendo compreso
nel vostro agire, non
potrà essere raggiunto subito da tutti. Scarnendo ogni giorno la vostra interiorità dagli
elementi intrusivi,
dagli elementi egoistici, si può trovare e riconoscere l'essenza del proprio essere. Tutte
queste essenze,
coniugandosi ognuna con la propria peculiarità, producono un frutto speciale: l'avvento
della Coscienza
cristica circolante e operante tra l'umanità.
Ognuno di voi e di noi fratelli è un Cristo in potenza e, pur nel vanto di questo
riconoscimento, c'è
l'assunzione di grandi rischi, quali quelli di essere fraintesi, ridicolizzati o, addirittura,
perseguitati.
Chi è certo delle proprie convinzioni, assume la forza e la fermezza di una roccia che
non teme la violenza del
vento e della tempesta.
Per voi tutti, fratelli, ci saranno - come è inevitabile - delusioni e contrasti da parte di
coloro che non
si sentono vicini al vostro stesso anelito, ma siate certi che il contrasto non potrà mai
venire da chi è
sveglio e consapevole della Verità di Dio.
Fate in modo che nel vostro cuore non vacilli mai questa certezza e la volontà si adegui
a questa
convinzione. Se a volte essa è debole ai tanti allettamenti della materia che vi costringe
ad essere
imbrigliati in essa, sta a voi farla crescere e farla diventare resistente, attraverso il
dominio del vostro
spirito su di essa.
Facendo tutto questo con amore e con la dolcezza della convinzione, porterete la vostra
volontà a seguire le
vostre direttive.
C'è ancora molto lavoro da espletare, ma non è il tempo quello che conta, piuttosto è
quella auspicata
apertura di cuore e di mente che per voi uomini della Terra è un traguardo e per noi
Fratelli nello Spirito è
l'espletamento del nostro compito... 27.12.96
CARATTERE
D. - Vorrei ulteriori consigli su come cambiare il mio carattere.
R. - Noi non possiamo suggerirti di modificare il tuo carattere. Sarebbe una violenza da
noi suggerita e da
te messa in atto. Accompagna il tuo modo di essere con tanto amore e tanta
comprensione verso chi ti sta vicino
e soprattutto senza chiuderti in difesa. Apriti maggiormente verso gli altri e ti accorgerai
che nessuno più
parlerà o criticherà la tua caratterialità. C’è di più: se darai amore, senza aspettarti di
essere subito
ricambiata, e alla stessa maniera, ti assicuriamo che l’amore verrà a te con una forza e
in una quantità
smisurata... 22.4.96
COMPASSIONE
La realizzazione della compassione , meta assai ambita, ma parecchio lontana dal vostro
traguardo, è il
compendio di tutte le esperienze nella carne. Una volta realizzato, questo lungo ciclo
avrà una continuazione
logica nelle dimensioni più elevate, con il distacco dalla materia. È dunque compassione
quella che noi
proviamo per voi fratelli umani, immersi nell’ignoranza dello spirito e soverchiati da una
serie infinita di
valori vani. Purtroppo, in funzione di essi, costruite tutta la vostra esistenza ed essa sarà
più o meno lieta,
più o meno appagante, secondo che il vostro io inferiore si senta più o meno realizzato.
Ma non è questa la
Realtà. Quanti pochi fratelli di questo mondo hanno capito la grande Verità, il vero
significato intrinseco
alla vostra vita? Voi, fratello e sorelle, vi incamminate verso quella meta, perché siete
abbastanza adulti
nello spirito. Quindi vi incamminate verso quella forma di comprensione totale, non
soltanto della vostra vita,
ma anche di quegli episodi significativi che la caratterizzano... 5.7.96

Tratto da La realta' oltre la realta'  Cerchio Catania

giovedì 18 agosto 2011

Nulla può accadere senza il vostro consenso profondo. Gli eventi possono aver luogo soltanto se dentro di voi sussistono degli aspetti in armonia con essi. Quello che oggi vi accade è stato da voi a suo tempo voluto e accettato, niente può essere imposto contro la volontà.

Gesù disse: "Tommaso, non ti lamentare, se tutto ti va di traverso. In fondo, queste prove che tu devi superare, le inventasti tu stesso. Quanti dal cielo, si affacciano per vedere se cadi nelle trappole che tu stesso ti sei preparato! Felice l'uomo che supera queste prove perchè, al di là, egli trova la Vita".