domenica 31 luglio 2011

Entrare in contatto

SOGNI
Molte persone hanno chiesto se è possibile raggiungere i cari
defunti in sogno. La risposta è un chiaro sì? Il corpo spirituale
abbandona il corpo fisico ogni notte mentre dormite. Il corpo fisico
è pieno di energie cosmiche come lo è il corpo spirituale ma a un
livello superiore. Nello stato onirico noi siamo molto sensibili alle
impressioni degli spiriti perché non siamo coinvolti a un livello
conscio o mentale. In altre parole, buona parte del nostro controllo
sta riposando, come pure il nostro pensiero razionale. Per questo
motivo rimaniamo facilmente impressionati. Nel corpo spirituale
riusciremo a vedere i nostri cari e le guide e a prevedere eventi
futuri e addirittura vite passate. Ed è anche il momento in cui la
nostra famiglia di spirito comunica con noi. Dato che nello stato
onirico siamo più vicini ai livelli degli spiriti, ci è più facile
comunicare con i nostri cari defunti. Come già detto in un
precedente capitolo, il modo più facile per raggiungere gli spiriti
quando si dorme è pensare a loro prima di addormentarci. Molti
miei clienti hanno usato con successo questo metodo e tuttavia non
ricordano o potrebbero ricordare solo pezzetti o rapide visioni. Di
solito i nostri sogni non sono affatto sensati. Rammentare i sogni
richiede pratica e disciplina.
Vi sono molti sistemi per ricordare i sogni. Uno è quello di tenere
accanto al letto un registratore e, appena svegli, incidere tutte le
impressioni, le scene e le sensazioni. Potete anche annotarle ma la
maggior parte della gente trova questo metodo più difficile da
mantenere a lungo. Se prendete l’abitudine di registrare i sogni,
rimarrete stupiti per quanto più riuscite a ricordarli.
VISIONI
Molti hanno affermato di vedere i loro cari nella stanza in piedi
accanto al letto o seduti su una sedia in salotto. Più ricettivi e meno
mentalmente bloccati diventate, più facilmente riuscirete a vederli.
STRINGETE UN PATTO
Un altro esercizio per contattare il mondo degli spiriti è quello di
chiedere semplicemente a un amico spirito di essere presente in un
dato momento della giornata. Spiegate che volete che dimostrino la
loro esistenza eseguendo una particolare azione. Per esempio, una
cliente che aveva perso il figlio gli chiedeva tutte le sere: «Voglio
che tu stabilisca con me un segnale per farmi capire che sei qui. Fai
lampeggiare l’abat-jour una volta se la risposta è sì, due volte se è
no». Dopo avere fatto questa richiesta per due mesi, scoprì che lui
le stava rispondendo proprio come aveva chiesto lei. Forse questo
tentativo non riuscirà a tutti. Ovviamente questa madre e lo spirito
di suo figlio erano molto determinati e i risultati furono buoni. E’
più facile che riescano se chiedete agli spiriti di dimostrare la loro
presenza eseguendo piccoli compiti. Non chiedete di muovere
oggetti o di aprire porte o di cantare una canzone?
A causa della struttura energetica degli spiriti, abbiamo scoperto
che il metodo più semplice per far sì che si rivelino è quello di
usare qualcosa di elettrico.
Gli spiriti possono influire sull’elettricità in molti modi. Alcuni
sono capaci di influire sul campo di forza elettrico dei protoni e
degli elettroni e di produrre cambiamenti nei vari oggetti elettrici in
giro per la casa. Ciò vale soprattutto per il defunto che da vivo era
altamente emotivo. L’energia emotiva può essere impiegata come
conduttore.
Risultati
Ecco come gli spiriti fanno sapere ai loro cari che sono presenti
senza servirsi di un medium:
Luci. Molte volte vedrete delle luci nella stanza tremolare o
lampadine nuove spegnersi di colpo. Più spesso le luci vengono
colpite quando lo spirito passa molto tempo attorno a voi o
quando sa che quello è un metodo per attirare l’attenzione.
Televisione. Si sa che gli spiriti rendono incomprensibili le
immagini sul televisore. Ci sono stati casi in cui è apparso il volto
di uno spirito sul monitor o in cui il televisore si è acceso e
spento da solo.
Radio. Molte radiosveglie accanto ai letti di persone care si
accendono a ore diverse. A volte a un’ora che ha un qualche
significato per il caro defunto. Spesso la radio si accende quando
trasmette una canzone particolarmente significativa.
Musica. Molte volte, a modo loro, gli spiriti riescono a inculcarvi
una canzone oppure voi pensate a loro quando sentite alla radio
una data canzone.
Orologi. Sono stati riferiti casi di orologi che si fermano
nell’esatto istante della morte di una persona cara o che
smettono di funzionare senza alcun motivo.
Telefoni e segreterie telefoniche. Dopo la morte di qualcuno
capita di ricevere una telefonata senza che vi sia nessuno all’altra
estremità della linea. Oppure sentite realmente la voce dello
spirito. In alcuni casi la voce è stata registrata su una segreteria
telefonica.
Elettrodomestici. Si sa di elettrodomestici che si fermano o
partono in momenti differenti quando nessuno è nei paraggi. E’
questo un altro sistema degli spiriti per ottenere la vostra
attenzione. Ho scoperto che è piuttosto comune, specialmente se
uno spirito era dedito alla cucina o passava molto tempo in quel
locale da vivo.
Computer. L’EVP, o Electronic Voice Phenomenon (fenomeno di
voce elettronica), è diventato assai diffuso. Non solo gli spiriti
sanno usare i telefoni e le segreterie telefoniche, ma sono anche
apparsi sugli schermi dei computer. Questa attività pare assurda,
a meno che non manifesti il desiderio di uno spirito di rassicurare
una persona cara che lui è veramente vivo. Uno spirito potrebbe
anche essersi interessato ai computer da vivo.
Altri segni
Odori. Un segnale molto comune subito dopo o molti mesi dopo
un trapasso è il profumo. All’improvviso uno sente il debole
aroma di un sigaro o di rose o di un aroma familiare. Questi
profumi sono collegati alle persone defunte. Per esempio, la
madre di una persona potrebbe avere utilizzato un certo profumo
e inaspettatamente esso pervade la stanza. Lo stesso vale per
l’odore delle sigarette se il caro defunto era un fumatore. I nostri
cari che vogliono farci sapere che sono vicini a noi usano questi
profumi e odori.
Doni. Gli spiriti inviano molti doni e altri materiali ma noi non
comprendiamo che vengono dai nostri cari. Molte volte durante
un contatto è comparso un defunto che ha detto: «Spero ti
piaccia la collana d’oro che ti ho dato la settimana scorsa». Il
cliente mi fissa allora stupito e chiede: «Di che sta parlando?».
Spiego che lo spirito può indurci a comperare certe cose. Gli
spiriti intervengono a nostro favore in molti modi; per esempio,
quando riceviamo inaspettatamente una dozzina di rose o
acquistiamo una casa senza grossi problemi o se troviamo il
lavoro che volevamo. Sono questi segni che indicano che i nostri
cari sono con noi e desiderano aiutarci.
Animali. Gli spiriti usano spesso gli animali. Molte volte gli
esseri di spirito inducono un uccello o un animaletto ad
avvicinarsi a noi per attrarre in qualche modo la nostra
attenzione. Un altro segno della loro vicinanza: una mia cara
amica morì in febbraio. Io mi recai in una New York sepolta sotto
sessanta centimetri di neve per visitare la sua tomba. Non
riuscivo a trovarla quando, all’improvviso, si fermò accanto a me
un furgone; il guardiano si sporse dal finestrino e mi disse: «E’
proprio lì sotto i suoi occhi». Lo ringraziai, lui si allontanò. Pensai
fosse strano che fosse capitato lì proprio in quel momento. Dopo
un po’ guardai nel punto che mi aveva indicato e, lì accanto, vidi
una ghiandaia di un blu brillante appollaiata sul ramo di un
albero. Attenzione, faceva molto freddo e c’era neve dappertutto.
Non la considerai una cosa tanto insolita finché nel pomeriggio
non andai a trovare il marito della mia amica, Jack. Appena
entrato le prime parole di Jack furono: «Se vuoi qualcosa di
Connie, ti prego, prendila». Io girai la testa a destra e lì, su uno
scaffale, vidi un uccello azzurro di vetro che mi fissava.

Tratto dal libro MESSAGGI DA LASSU’ di James Van Praagh

mercoledì 20 luglio 2011

Oltre il Dolore

Per ogni cosa c’è il suo momento,
e un tempo per ogni faccenda sotto il cielo:
un tempo per nascere e un tempo per morire.
ECCLESIASTE 3-1
Riusciamo mai a superare il dolore per la perdita di una persona
cara? E’ possibile ricominciare una nuova esistenza senza qualcuno
che la divida con noi? I ricordi dei periodi piacevoli ci aiuteranno a
riprendere a vivere?
A queste domande non vi sono facili risposte, Una volta che
qualcuno è passato dal mondo fisico a quello spirituale, non lo
potremo più sentire fisicamente come prima. Possiamo comunque
sentirlo e condividere con lui la nostra vita mantenendone vivo il
ricordo nella nostra mente e nel nostro cuore e accettando il fatto
che, da essere spirituale non più limitato da qualità fisiche, sarà
attorno a noi più di prima.
Come dice la citazione della Bibbia, c’è un tempo e un luogo per
ogni esperienza e circostanza sulla terra. Ogni volta che torniamo
nel mondo fisico, viviamo un’esperienza di crescita dell’anima. Ogni
circostanza della nostra vita determina e valuta la nostra crescita.
Come il ciclo delle stagioni quando qualcosa muore in inverno per
rinascere in primavera, la vita non può esistere senza una fine e un
nuovo inizio. Tutto ciò che facciamo è finalizzato alla crescita.
A questo scopo ogni creatura vivente su questo pianeta
sperimenta in un modo o nell’altro la perdita. Sarà la perdita del
lavoro, la perdita causata da un divorzio, da un incidente o da un
atto criminale. Potrà trattarsi di un obiettivo non raggiunto o
semplicemente dell’invecchiamento. Consideriamo queste perdite
come dolorosi stravolgimenti, eppure scopriamo spesso che
anch’esse hanno un loro posto e un loro tempo nella nostra
esistenza. Per sperimentare una perdita e trasformarla, vi sono dei
passi che possiamo fare per avviarci sul sicuro sentiero di una vita
più sana, più piena e meglio orientata. Il primo di questi passi è
riconoscere e affrontare il dolore.
Come riconoscere il dolore
Il dolore ha molti aspetti, fisici, psichici ed emotivi. Impotenza,
ansietà, insonnia, paura, palpitazioni cardiache, addirittura pensieri
di suicidio possono essere considerati sintomi o indizi di dolore.
Importante è rendersi conto che soffrire per la perdita di qualcuno
(o addirittura di qualcosa come il lavoro) è normale e naturale.
Quando soffriamo abbiamo l’impressione che la nostra vita sia finita
e che non sarà più uguale a prima. Ci sembra di non potere
resistere un altro giorno senza la persona persa. E’ come se tutto il
mondo attorno a noi si fosse capovolto. Nulla pare più andare bene
o avere senso. Sembriamo del tutto squilibrati in ogni area della
vita. Non riusciamo a pensare in modo chiaro, né prendere
decisioni in modo corretto. Ci accorgiamo spesso di non riuscire a
controllare le emozioni o ci mettiamo a piangere di fronte alle
minime sfide. Tutte queste sensazioni fanno parte dell’esperienza
del dolore e non le si dovrebbe respingere o giudicare sbagliate.
In un simile momento è normale per la persona che ha perso
qualcuno provare un senso di apatia verso la sua stessa salute
fisica, emotiva e spirituale. Di massima importanza per l’individuo è
riuscire a far fronte al dolore con l’obiettivo di ridare un qualche
senso di benessere all’esistenza.
Come si può fare? Come riprenderci dal dolore?
Sebbene questo libro sia imperniato sulla perdita di una persona
cara, le seguenti fasi sono applicabili a qualsiasi perdita, di una
persona, di un animale, della casa, del lavoro o del dover convivere
con una malattia a lungo termine. Questo processo di guarigione
riguarda la maggior parte delle situazioni in cui non sappiamo che
fare.
CHOC
Quando le persone vengono a sapere che un loro caro è morto,
la loro prima reazione potrebbe essere uno choc o un senso di
intontimento e il solo pensiero sarà: Non è possibile, non è vero.
Potrebbero rifiutare l’idea che la perdita sia realmente accaduta.
Sembrano in trance, simili a zombi, mentre si trascinano in giro
senza quasi accorgersi dell’ambiente circostante. In seguito
potrebbero non ricordare neppure quei primi giorni dopo la notizia.
E’ con questa perdita di memoria che la natura ci viene in aiuto.
Chiudendo i battenti, la mente cerca inconsciamente di adattarsi
all’improvviso cambiamento di vita.
Questo primo choc potrà durare poche ore o alcuni giorni, ed è
essenziale, appena inizia a svanire, avere un amico intimo o una
persona cara che ci stia vicino nel dolore.
Di solito parenti e amici ci circondano durante il funerale, per poi
scomparire alla fine della cerimonia. Ed è proprio in quel momento
che noi usciamo dallo stato di torpore e abbiamo più che mai
bisogno di qualcuno. Perché allora inizia la vera sofferenza.
Mentre soffrite, ricordate che rabbia e offesa sono reazioni
normali alla perdita. Supererete il dolore e la vita riprenderà il suo
corso.
RIFIUTO
Quando proviamo dolore, tendiamo a negarlo. Così facendo ci
pare di alleviare la sofferenza.
Desideriamo a tal punto negare l’esistenza del dolore che,
negandolo, ci inganniamo pensando che non esista. Ancora una
volta è il nostro inconscio che cerca di affrontare la perdita. Il
rifiuto può manifestarsi in molti modi:
1 - Perdiamo interesse o smettiamo di farci coinvolgere dalla vita
quotidiana.
2 - Dormiamo troppo o soffriamo d’insonnia.
3 - Perdiamo l’appetito.
4 - Non c’interessiamo più della nostra igiene quotidiana.
5 - Cadiamo in depressione e ci sembra di non avere la forza per
uscirne.
E’ importante comprendere che la negazione di sé è una fase
normale del processo del dolore e che alla fine ne usciremo.
L ASCIATEVI ANDARE AL DOLORE
Il primo passo sulla via della guarigione è l’accettazione della
realtà della situazione: l’avere patito una perdita. La perdita è
reale, ed è essenziale riconoscerla. E’ normale provare dolore.
Lasciatevi andare a questo sentimento! Non reprimete la rabbia, la
tristezza, il turbamento o il senso di impotenza. Sono tutti
sentimenti molto naturali. Non mascherateli né nascondeteli,
pensando di essere immaturi o che questo modo di comportarsi
non sia accettabile. Se avete voglia di piangere, piangete.
Piangete! Il pianto è una reazione naturale e necessaria per guarire
il corpo. E’ scientificamente dimostrato che le lacrime di tristezza
sono biochimicamente diverse da quello del riso e della gioia. Il
pianto quindi rilascia realmente alcune sostanze chimiche dal
corpo.
E’ più che normale che voi pensiate spesso alla persona cara e
che, nel farlo, nei vostri pensieri si insinui a volte l’ira. Se siete
adirati, lasciate che la rabbia fuoriesca senza danneggiare voi o gli
altri. Liberatevene facendo qualcosa di fisico, come uno sport o
prendere a pugni un cuscino o recarvi in un luogo isolato e urlare
quanto volete. E’ comprensibile che vi sentiate feriti e addolorati, e
vi farà bene liberare la vostra ira in modi benefici.
Non definite, inoltre, il modo in cui dovreste sentirvi. Siamo tutti
individui e i nostri rapporti reciproci sono soltanto nostri. Per
questo motivo ciascuno di noi reagisce in modo differente a una
situazione, specialmente a una perdita. Non giudicatevi basandovi
su come gli altri si sentono. Non vi è un modo giusto e uno
sbagliato.
Molto normale è anche desiderare di allontanarci al più presto dal
dolore, per cui cercheremo di curarci con tranquillanti. A volte ne
avremmo bisogno come sollievo temporaneo. I farmaci comunque
impediscono il miglioramento a lungo termine e di solito i
sentimenti che cerchiamo di reprimere emergeranno in un modo o
nell’altro.
Nel corso di anni di sedute ho incontrato centinaia di persone e
comprendo immediatamente quando non hanno ancora affrontato il
lutto. Lo fanno capire i loro corpi dato che l’aspetto esteriore
rispecchia quello interiore. Hanno a tal punto represso le sensazioni
che ora paiono malaticci. I sentimenti di dolore non elaborati li
consumano letteralmente e si manifestano in una miriade di
problemi di salute e malattie, come obesità, allergie, mali, dolori,
problemi di respirazione e, in alcuni casi, cancro.
Per rimanere sani, dobbiamo quindi vivere a fondo l’esperienza di
ciò che proviamo. I nostri sentimenti sono il barometro della vita.
RICONOSCIMENTO E ACCETTAZIONE
Una volta superati choc, rifiuto, offesa, dolore e rabbia,
passeremo alla fase del riconoscimento e dell’accettazione di quella
morte. Questo è il primo passo per riportare un po’ di equilibrio
nella nostra vita. Accettare la morte di una persona cara non vuole
dire approvarla. Stiamo semplicemente vedendo la situazione in
modo realistico. Comprendiamo che il nostro caro è morto e che
non lo vedremo più fisicamente. Lo rivedremo comunque quando
giungerà il nostro momento di passare nel regno spirituale.
Una perdita è una perdita, ed è impossibile cambiarla. La
quantità di dolore che proveremo corrisponderà direttamente
all’intensità dei nostri sentimenti per la persona deceduta.
E’ importante, tuttavia, rendersi conto che, soffrendo, si imbocca
la via della guarigione. Inizierete a riguadagnare le vostre forze e
riprenderete a vivere e ad apprendere le lezioni che siete qui per
imparare.
SISTEMARE QUESTIONI PRATICHE
Oltre ad affrontare emotivamente una perdita, è importante
anche stabilire un senso di ordine nella vita quotidiana da un punto
di vista finanziario e pratico. Ciò vale soprattutto se la parte
finanziaria della vostra relazione era in mano alla persona
deceduta. Anche qui, non abbiate paura di chiedere aiuto. Un
familiare o un amico potrà darvi dei consigli in questo campo e
aiutarvi molto più di quanto abbiate mai immaginato.
Se vi sono richieste di risarcimento medico o assicurativo,
lasciate che se ne occupino loro dandovi così una certa serenità
mentale e libertà finanziaria. Quanto prima viene risolta la
faccenda, tanto meglio vi sentirete. Vorrete anche indagare su tutte
le vostre finanze, fare degli elenchi, e riesaminare le vostre
proprietà, i conti bancari, le partecipazioni azionarie e così via.
Avrete forse anche bisogno di elencare le spese, i debiti e i crediti.
Dovrete forse liquidare il vostro patrimonio, se fosse necessario.
Nella maggior parte dei casi dovrete informare i creditori della
morte recente affinché questi ultimi sistemino i loro archivi.
In questo periodo dovrete occuparvi di tutte le questioni legali
riguardanti voi e il defunto. Per poter sistemare la maggior parte
delle faccende pratiche e finanziarie, avrete bisogno di copie del
certificato di morte. Dovrete forse anche contattare un avvocato in
caso di eredità o se dovete liquidare una proprietà.
ANDARE AVANTI
Il sole tramonta, poi risorge. Voi avete vissuto un periodo
incredibilmente emotivo che a momenti vi era parso insopportabile
e avete pensato di non voler più andare avanti. Ciò nonostante è
arrivato il momento in cui vi sentite pronti a valutare la vostra vita
e a continuare. E’ iniziato un nuovo capitolo della vostra esistenza.
E’ questo il momento giusto per cercare una guida da un gruppo
di sostegno. Ve ne sono molti per chi ha sperimentato una perdita,
come per esempio quella di un coniuge, di un figlio, di un fratello o
di qualcuno morto di AIDS, cancro e così via. Nei gruppi di
supporto tutti hanno vissuto un simile lutto e, come voi, hanno
sofferto. Ognuno ha bisogno di aiuto per riprendere a vivere. Io vi
consiglio di partecipare a un incontro di gruppo e di osservare
quello che succede. Cercate di capire se il gruppo è adatto a voi, se
vi sentite a vostro agio con gli altri. Forse desidererete che la prima
volta vi accompagni un familiare o un amico. Essenziale comunque
è che non abbiate paura di chiedere aiuto.
In questo periodo potreste anche sentire il desiderio di iniziare
un’attività fisica su base regolare. Iscrivetevi a una palestra,
giocate a tennis o a golf, camminate o fate jogging ogni giorno. E’
importante praticare un’attività fisica per mantenere la mente
acuta, il corpo in forma e le emozioni in equilibrio. L’attività fisica
aiuta a liberare l’ira, a cancellare la depressione e a inviare ormoni
benefici in tutto il corpo.
Come ho già fatto notare, la sofferenza e la guarigione non
avvengono dalla sera alla mattina, ed è impossibile sapere di
quanto tempo una persona avrà bisogno per guarire e iniziare una
nuova vita. Avrete sempre i vostri cari accanto, anche se non vi
accorgerete della loro presenza. I ricordi che conservate di loro vi
renderanno sempre felici e gioiosi. Non sminuite questi ricordi,
perché sono speciali come lo erano quando li avete vissuti.
Fate attenzione a comportamenti che possono condurre a
danni o lesioni
E’ importante rendersi conto che vi saranno ricadute, per cui è
necessario tenere sotto controllo sentimenti e sbalzi d’umore. Per
esempio, molte persone ricadono nella negazione della realtà,
rifiutando di credere che la morte sia avvenuta. Alcuni non riescono
a uscire dal loro stato di negazione e dolore e potrebbero mostrare
comportamenti autodistruttivi. Siate consapevoli dei seguenti
indizi. Se questi segnali perdurano a lungo, è necessario richiedere
un aiuto specialistico.
1 - Una persona potrebbe cominciare a concepire pensieri di
suicidio; ciò è normale all’inizio, ma se continua a parlare di
come vuole realizzare il piano, attenzione. Adottate misure
preventive.
2 - Una persona in lutto potrà all’inizio avere bisogno di farmaci
come tranquillanti o antidepressivi. Dal momento che è facile
cadere nella dipendenza da tali medicinali, è necessario tenere
queste persone sotto attento controllo. A volte qualcuno cercherà
di celare il dolore o il trauma che sta vivendo, sarà allora
necessario incontrarsi regolarmente con un medico specialista.
Quanto più rapidamente si smette di ricorrere ai farmaci, tanto
prima la nebbia si alzerà e quella persona riuscirà ad adattarsi
alla perdita e a cominciare il processo di guarigione.
3 - Se una persona rimane completamente staccata dalle sue
normali attività e inizia a tormentarsi o a starsene da sola in
stato di depressione per un lungo periodo, è ora di rivolgersi a
un consulente che tratta in modo specifico il dolore. Un terapeuta
può aiutare quella persona a tornare alla realtà.
Sebbene il processo del lutto sia doloroso, è parte dell’esperienza
di vita che tutti noi inevitabilmente attraversiamo. Tutti noi
proveremo la perdita di una persona amata. Dobbiamo sapere che
la supereremo.
Anche se proprio ora non vi è evidente, la vostra luce su questa
terra è necessaria. Nessun altro sulla terra è uguale a voi, perché
voi siete unici. La gente ha bisogno di voi! In un momento di
perdita, proverete un senso di colpa o di mancanza di valore, e
penserete: Se solo... o Avrei potuto... ma questo autolesionismo
non è necessario. Non alimentatelo! Rendetevi conto che il dolore
che sperimentate può aiutarvi a essere un po’ più sensibili verso
altri nella stessa situazione. Un giorno aiuterete qualcuno a
superare il processo della sofferenza. La perdita che patite, per
quanto grande, non è paragonabile alla grandezza del vostro
essere. Siate gentili verso voi stessi e abbracciatevi. Ditevi quanto
vi amate e vi apprezzate per essere vivi e per avere la forza e il
coraggio di affrontare l’avventura incredibile della vita!

Tratto dal libro MESSAGGI DA LASSU’ di James Van Praagh

lunedì 4 luglio 2011

Una bambina di 6 anni comunica con i genitori

-->
Tratto dal libro “Il dono escatologico” edizioni Magnum

Ma se mi chiamate io vengo,c'ero qualche volta ma ho avuto da fare, sono Ilaria mi avete riconosciuta? Sono andata un po' via un po' di qua' un po' di la,che bello che bello,non che abbia abbandonato il mio papa' e la mia mamma,ma e' cosi' sono stata trasportata dal pensiero forte forte insieme eravamo sulle montagne nella foresta a vedere nuovi animali mai visti,papa' non immagini, non ci sono nei libri non so' ma e' stata.... si chiama avventura ma io capisco piu' di quella mia eta',ascolta mamma Ilaria e' consapevole non immagini ma io conosco i significati che mi vengono trasmessi,sono la vostra bambina ma non lo sono piu' tanto non conoscevo neppure,ascolta la volonta' che cos'e' ,sono un pochino piu' grande ora per voi perche' percepisco non ci potrai credere che sono io ma ti dico che sono io Ilaria tutto intero il mio nome,sono andata siamo andati a ricevere Sara insieme ad altri e Angela me li ricordo man mano che si presentano non sempre con lo sguardo ma li sento, Giovanni,Maria e poi loro in tanti a festeggiare ma noi festeggiamo sempre e poi guardiamo lo spettacolo di voi delle vostre avventure,siete buffi mi piace. Non so' se piu' avanti potrai riconoscermi non so' un po' vedo e un po' no,non posso fare in modo che a papa' sia meglio di prima, ma lui pensera' e pensera' ancora solo cosi' potra' capire ciao ciao a tutti, io sono contenta e non faccio dispetti ma mi rendo mi rendo mi rendo e giusto partecipo. Devo andare ciao a tutti abbraciate il mio papa' e la mia mamma.

Ilaria trapassata per malattia all'eta' di 6 anni

giovedì 30 giugno 2011

L'inizio del viaggio

-->
Ogni uomo prima o poi ma in special modo all' approssimarsi della fine della sua parabola umana si domanda come sara' il dopo? Ma innanzitutto si domanda con piu' o meno terrore come sara' il momento del transito? Voi forse avrete assistito qualcuno nell'attimo supremo e sarete stati spaventati dalla gestualita' drammatica di colui che stava per lasciare la vita, ma cosi' non e'. E' solo un'apparenza e' solo la reazione di un corpo che sta per liberarsi dal suo nucleo il vero nucleo il corpo fisico puo' essere paragonato a una cellula ,immaginate una cellula ha una membrana esterna e un nucleo centrale la parte piu' importante ,la cellula puo' anche disgregarsi marginalmente ma puo' sopravvivere se il nucleo resta integro quindi nell'atto supremo non c'e' altro che un travaso un trasbordo da un nido ad un altro nido ed anche quando ritenete che il soggetto si rende consapevole e soffra terribilmente di questa mutazione di stato vi assicuro che il tutto e' solo apparenza in quanto l'essere trasborda in maniera del tutto inconsapevole e del tutto indolore. L'essere si ritrova in una dimensione che sul momento non riesce a riconoscere non riesce a comprendere cio' che lo circonda il tutto e' sostanzialmente diverso non ha nulla a che vedere con lo stato, l'ambiente le sensazioni che egli ha vissuto che conosce che hanno fatto di lui un essere incarnato. La prima cosa di cui prendera' coscienza con somma meraviglia sara' il vedersi vivo si tocchera' meravigliato, incredulo si tocchera' le braccia il volto il corpo si guardera' e non gli sembrera' vero e non capira' sul momento di essere giunto in un'altra dimensione talmente forte sara' la sua certezza di essere il corpo di carne di sangue di nervi di pensieri di sensazioni che egli e' sempre stato, poi sara' questione tanto per usare uno dei vostri termini di pochi attimi, e si rendera' conto di aver varcato la soglia dell'oltre e si chiedera' meravigliato e felice :questa e' dunque la dimensione dove io continuero' a vivere? E sara' felice pure il malato che per mesi e per anni e' stato torturato nelle carni, il disperato che per mesi e per anni e' stato torturato nella mente nell'anima e nel cuore vedra' svanire ogni sofferenza e le malattie le peggiori saranno guarite istantaneamente e le angosce le peggiori saranno chetate istantaneamente. Questo accadra' nei primi momenti del trapasso dopodiche' altre scoperte attendono il nuovo arrivato e dopo questa constatazione si vedra' circondato da creature che riconoscera' immediatamente come persone care come amici o semplicemente come creature di luce che andranno tutte ad accoglierlo festose. La madre riabbraccera' il figlio, lo sposo riabbraccera' la sposa, il fratello riabbraccera' il fratello in un vero tripudio, una vera felicita' per quel ricongiungimento, e altre sorprese meraviglia ancora perche' l'essere instantaneamente si rendera' conto che i suoi occhi gli occhi che sono rimasti chiusi che si stanno atrofizzando dentro un corpo che sta ormai deteriorandosi quegli occhi rivedono e capisce che non ne ha bisogno non sono quelli che gli servono che egli usa ma gli occhi della mente piu' potenti ben piu' grandi che abbracciano orizzonti che si estendono all'infinito e vedra' molto piu' lontano e a mano a mano che egli si elevera' spiritualmente questi orizzonti si amplieranno si perfezioneranno all'infinito, ma la vista oltre che amplificata oltre che potenziata gli riservera' altre sorprese come la facolta' di vedere tutto senza barriere di materia da ogni lato, vedra' un fiore nelle sue parti essenziali macroscopiche e microscopiche e vedra' i pensieri di coloro che egli ha lasciato e magari in quel momento stanno piangendo intorno a lui attorno a quel fantoccio che ha rappresentato un essere destinato a perire ma che e' stato l'involucro di ben altro e si rendera' conto di essere un tutto non in un luogo non in un sito, la dimensione non puo' chiamarsi luogo e' piu' appropriato il termine stato uno stato una nuova dimensione ove gli spazi vostri umani non hanno senso dove non c'e' giorno non c'e' notte non ci sono stagioni dove c'e' solo la vita la sostanza dello spirito sostanza dello spirito si, perche' anche lo spirito ha una sostanza noi siamo fatti di sostanza spirituale che non e' paragonabile alla vostra certamente ma che e' comunque sostanza. Noi non siamo immagini non siamo disegni o modelli creati dalla fantasia, apparizioni fantomatiche come le chiamate tante volte voi,siamo sostanza vera. Quando l'essere arrivato nell'oltre e presa coscienza di quanto vi ho detto subisce una specie di seconda morte che non e' traumatica che non e' dolorosa lo spirito cade per la seconda volta nell'oblio, voi dite che l'oblio dura che puo' durare ma il durare presuppone il tempo ma noi non conosciamo tempo. L'essere cade nell'oblio quando sara' giunto alla fine dell'introspezione della meditazione della revisione dei suoi atti di ogni attimo di ogni azione compiuta nella sua esistenza ,quando avra' preso
coscienza dei propri errori e deciso il modo di potersi emendare e le strade da percorrere per elevarsi. Allora rinascera' un altra porta un altra soglia l'aspettera', un'altra dimensione ancora ove altre sorprese l'aspettano altre cose apprendera' e incomincera' veramente allora la vera iniziazione della sua elevazione e allora sara' il momento nel quale potra' parzialmente egli stesso scegliere il mezzo la strada per migliorarsi, per elevarsi, soltanto parzialmente perche' in parte egli sara' condizionato da leggi delle quali io non ho possibilita' di parlare leggi che non sono di natura umana
leggi che costituiscono il grande disegno karmico al quale nessuno puo' sottrarsi. Ho detto questo pur sapendo di non avere esposto niente di nuovo a questa platea pero' so che e' necessario ogni tanto ripensare di sentire la testimonianza di qualcuno che gia' ha oltrepassato la soglia che gia'e' in un altra dimensione. So che e' necessario perche' molti di voi temono la fine e ne hanno fatto un'ossessione e anche quando cosi' non fosse talvolta voi siete veramente turbati da questi pensieri e ricordate che molti uomini intraprendono la strada della ricerca non per curiosita' ma per meglio prepararsi,meglio abituarsi a quell'evento ultimo inequivocabile inevitabile. Vedete, la vita di ognuno e' un viaggio un viaggio vero e proprio certuni sono destinati a dei viaggi brevi o brevissimi
salgono scendono alle prime stazioni intermedie, certi altri sono destinati a viaggi lunghi o lunghissimi questi viaggi oltre che una diversita' di durata di kilometraggio hanno anche altre diversita' presentano anche altre variazioni c'e' chi viaggia in modo confortevole su una carrozza di lusso su un'aereo di lusso su un'automobile di lusso, il viaggio va comodamente e offre tanti conforti tanti piaceri. C'e' chi invece e' destinato a viaggiare duramente e in modo quasi disumano superando mille difficolta' e arriva sfinito dalla stanchezza ,questa e' la vita di ognuno ma invariabilmente il viaggio prima o poi deve avere termine e ognuno trovera' la stessa soglia. Non vi saranno differenze non vi sara' la porta stretta o il portale maestoso la porta e' uguale per tutti alla fine del viaggio e ogni viaggiatore comunque abbia viaggiato dovra' oltrepassarla, cercate di prepararvi quando sara' la fine del vostro viaggio ad oltrepassarla il piu' leggeri possibile e semmai con buoni bagagli non con fardelli cattivi di male ma con bagagli di bene. L'avere lo lasciate sulla terra l'essere lo portate con voi. Dio vi benedica sempre.
Leo Pepe

domenica 12 giugno 2011

"INTERVISTA" A BETULLA D'ARGENTO

-->
"INTERVISTA" A BETULLA D'ARGENTO. (11-10-06)
                                   
SILVER BIRCH
Una descrizione del mondo dello spirito e della condizione in cui si vive nell'Aldilà ci sono state offerte una sera da Betulla d'Argento, durante un contatto.
Parlando di una persona che si era spenta recentemente, ci disse che la vita nei livelli più bassi dell'Aldilà é un duplicato in ogni dettaglio delle nostre vite sulla terra.
"Trovo difficile pensare che il mondo astrale è identico a questo mondo," disse uno dei partecipanti. 
"Lo stadio successivo alla vita sulla terra è una replica del tuo mondo di materia," rispose Betulla d'Argento. "Se così non fosse,lo shock per i tanti che lo ignorano sarebbe superiore alle loro capacità di accettazione, perchè la morte deve essere accettata nel modo più facile. Lo stadio successivo alla vita assomiglia al tuo mondo, proprio perchè molti non sanno di essere passati al di là del mondo fisico.
Questo è essenzialmente un mondo di pensiero, che si concretizza in ogni aspetto della vita e delle sue attività. Essendo molto vicino al tuo mondo, esso è popolato da uomini e donne che sono, naturalmente, ancora molto fisici. Lo stesso pensiero è  molto grossolano, infatti i suoi abitanti pensano  ancora in termini di materialità, dato che essi non possono ancora accettare una vita separata dai suoi aspetti fisici.  Nè possono visualizzare attività spirituali perchè non le concepiscono, anche se attraverso un graduale risveglio, lentamente ma sicuramente, divengono più raffinati, fino a che cominciano a vedere la vita come qualcosa che va ben oltre il suo aspetto materiale.
Quando cio' avviene, essi muoiono nel mondo astrale e cominciano a vivere nel mondo dello spirito.
 Ci sono molte morti e molte nascite." 
d.) "Le esperienze nel mondo astrale sono soggettive o obiettive?". 
"E' una vita obiettiva, perché la vita nel mio mondo è regolata da coloro che abitano su quel particolare piano di esistenza. Procedendo, si lascia dietro la passata esistenza, sicchè come lo spirito si evolve passa naturalmente al successivo stadio di esistenza" 
d.) "Così non è un mondo dei sogni?"
"Quando lo hanno abbandonato, quel piano di vita diventa per loro come un sogno," -risponde Betulla d'Argento- "ma finchè vivono lì, per loro è un mondo concreto. Possiamo dire che abbiamo fatto un sogno, tanto per fare un  paragone. Non sono sogni quando li stai sognando, sono sogni quando ti svegli e, ricordando l'esperienza, puoi affermare che quello era un sogno.
Così, quando lo spirito va oltre i livelli più bassi dell'astrale, ricorda quelle esperienze e dice, 'era un  sogno ', ma fino ad allora quel mondo apparteneva alla realtà." 
d.) "Tutti noi cominceremo la vita nel mondo dello spirito da questo piano astrale così basso?""Oh, no, è solo per gli ignoranti, per quelli che sono inconsapevoli dell'esistenza di realtà spirituali superiori, che non possono pensare aldilà di ciò che è puramente fisico. Il mondo astrale è parte del mondo dello spirito. E' una vita divisa in molti gradi, dai più bassi ai più alti. Non è diviso in compartimenti a tenuta stagna. Dobbiamo parlarti in termini che puoi capire." Parlando di crescita nel mondo dello spirito, Betulla d'Argento ha poi detto:"Non ti arrampichi da una sfera all'altra ma cresci, ti evolvi. La più bassa ti conduce alla più alta.
 Tu nasci di nuovo e poi ancora. Non perdi il corpo astrale nella stessa maniera in cui perdi il corpo materiale, esso diviene rarefatto, perfezionato, man mano che le vibrazioni più basse vanno via.
Quella è la sua morte,
perchè la morte é in effetti trasformazione e risurrezione, il sorgere del superiore dall'inferiore.  Ogni qualvolta cerchiamo di spiegare il nostro mondo spirituale, che è libero dalle limitazioni del tuo mondo con le sue restrizioni legate al tempo ed allo spazio, abbiamo sempre grosse difficoltà. Chi è in basso non può capire chi è più in alto, il finito non può includere l'infinito, il più piccolo non può contenere il più grande,
ma solo sforzandoti puoi aumentare la tua capacità di capire."
d.) "Nel mondo astrale, si posseggono organi come un cuore che batte?" "Se si posseggano o meno questi organi, dipende dal proprio stato di consapevolezza. Se si ignora tutto della vita spirituale, allora queste persone hanno una replica completa di quel che avevano nel mondo fisico e continuano a possedere ogni fisicità in tutti suoi dettagli -in ogni funzione." d.) "E che accade a chi capisce il mondo dello spirito?" "Il corpo astrale attraversa un processo di rarefazione, quando comprendi che non c'è nessuno bisogno di certi organi, gradualmente si atrofizzano ed alla fine scompaiono." d.) "Questo accade immediatamente dopo il passaggio, o è un processo graduale?" "Dipende sullo stato della tua conoscenza, più essa è elevata, minore sarà il tuo bisogno d' adattamento. Devi sempre ricordare che il nostro è un mondo della mente, un mondo dello spirito, dove la coscienza individuale è fondamentale. La mente è padrona e solo essa regna sovrana. Quello che afferma è realtà. Quando hai sentito parlare di coloro che provengono da più in alto,non ti sono stati forse descritti come figure brillanti che irradiano luce, piuttosto che come mere forme corporee?
 Ciò dipende dal fatto che la corporeità è sparita.
d.) "Quale forma hanno le intelligenza più elevate? Che forma ha la bellezza? Che forma ha l'amore? Che forma ha la luce?" d.)"E' il colore una forma di riconoscimento, quando si perde il proprio aspetto fisico?" "Sì,ma mentre sul piano fisico hai solo pochi colori primari, noi abbiamo altri colori che vanno ben oltre la tua comprensione. Possiamo identificare alcuni dei Maestri più elevati dalla luminosità dell'aria, dalla loro luce che viene insieme con la comunicazione, ma spesso non c'è nessuna forma di alcuno genere.
C'è solo un pensiero, accompagnato dal loro fulgore." 
La vicinanza di coloro che vivono dall'altra parte del velo è diventata quasi
palpabile quando Betulla d'Argento ha menzionato molti amici e parenti dei
 partecipanti alla seduta che gli avevano chiesto di contattarli. 

"Cercate di ricordare che tutti loro sono veri esseri umani, interessati a voi come mai lo erano stati in precedenza. Sebbene non vi parlino e non possiate sentirli, sono qui, e ciascuno di loro si sforza a fare il massimo per assistervi. Sono più vicini di quanto crediate. Conoscono i vostri segreti, i desideri inconfessati, i vostri propositi, le speranze e le paure ed al contempo esercitano la loro influenza su di voi per guidarvi, così che possiate estrarre dalle vostre vite terreno quelle esperienze tanto necessarie per la crescita delle vostre anime. Non sono esseri vaghi, ombrosi, nebulosi, ma veri uomini e donne che vi amano ancora e che vi stanno più vicini che mai." 
d.)"Come passano il loro tempo?" Hanno modo di calcolarlo come facciamo noi con ore di luce ed oscurità, oppure è un tempo diverso? Che cosa fanno? Lavorano, studiano, o si divertono?"
"
Ho già risposto molte altre volte. La domanda sul tempo suscita sempre molto interesse perché non siamo dipendenti dalla vostra definizione di tempo.
Il vostro è una demarcazione per scopi di convenienza con intervalli precisi come minuti, ore, secondi, o giorni ed è tutto basato sulla rotazione della terra e la sua relazione col sole.
Qui non abbiamo notte e giorno. La nostra fonte di luce non è uguale alla tua, perciò, non abbiamo il tempo nel senso in cui lo intendete voi. La nostra misurazione del tempo dipende dal nostro stato spirituale, cioè in base alla gioia che proviamo. Il tempo, per noi, è un'esperienza mentale. 
Nelle sfere più basse, dove la vita non è molto divertente, il tempo appare più lungo, mentre nelle sfere più alte- e parlo relativamente- dove ci sono attività molto più congeniali, il tempo sembra più veloce, nel senso che c'è sempre qualche nuovo lavoro interessante da fare ed ognuno lo avverte in modo diverso, a seconda del suo entusiasmo nell'occuparsi di un determinato compito.
Comunque il nostro tempo non è certamente ripartito in ore,giorni,mesi, o anni. " 
d.) "Ma...la domanda sorge spontanea- se il tempo non ha significato come lo ha qui come fate a prendere un appuntamento?" "Mi chiedi se desidero incontrare qualcuno? Allora spedisco un pensiero e se è il momento giusto c'incontriamo. Non c'è da scrivere nessuna lettera. Se sono richiesto da un gruppo, la richiesta mi viene spedita mentalmente, la ricevo e vado. Non mi verrebbe inviata ora perché è risaputo che sto parlando con voi in questo momento.Non c'è bisogno di nessuna agenda, nel mondo della mente e dello spirito." Qualcuno nel cerchio ha poi domandato se ci sono treni nell'aldilà e la Guida ha risposto: "Non esistono treni, a meno che pensi di doverne prendere uno, ed allora ecco che c'è un treno pronto per te. E' duro da capire, no?
E' come in un sogno. Se pensi che devi salire su un treno esso appare e così anche una nave.
La nave è là perché l' hai immaginata, e ti appare reale; ci sali sopra ed essa viaggia, completa di ciurma e passeggeri, tutto é vero sul tuo piano percettivo.
Devi ricordare che la realtà è un termine relativo." 
d.)"ho sentito e letto di queste cose frequentemente,
ma devo dire che per me è molto difficile accettarle" 
"Capisco, ma anche nel tuo mondo subite l'illusione del tempo. Un'ora non è sempre uguale e cinque minuti possono sembrare qualche volta tanto lunghi quanto un'ora. Questo è l'aspetto mentale del tempo. Quando accetterete il fatto che nel nostro mondo l'immaginazione corrisponde alla realtà, capirete che qui siamo totalmente scissi da una concezione puramente meccanica del tempo." d.) Ognuno di voi possiede una casa propria?" "Sì,tutti possono averne se lo vogliono, ma  non tutti desiderano possedere una casa.
Alcuni le hanno costruite secondo i loro stili architettonici preferiti, altri invece hanno creato le loro basandosi su schemi a voi totalmente sconosciuti. Questo è un campo di gusti personali, dipendente dall'abilità creativa dello spirito che le ha concepite" 
d.) "E' vero che l'aspetto della tua casa dipende dal tipo di vita che hai vissuto?" "Ho detto," ha continuato Betulla d'Argento, "se l'hai desiderato e te la sei guadagnata, ma lo stile è solo questione di gusti. Se ti piacesse poter guardare il cielo dall'interno della tua casa, lo potresti fare. Devi ricordare che queste cose sono soggette alle preferenze individuali,
un attributo mentale che persiste anche dopo la morte.
Quando questi gusti vengono meno,si possono abitare altri tipi di case. Tutto questo è molto saggio ed assicura continuità; previene gli shocks e la vita è più serena e più armoniosa." 
d.)" E la politica? Cosa ci puoi dire?""Non c'è nessuno 'parlamento' nel mondo dello spirito perché non c'è bisogno di promulgare leggi per regolare le vite della gente che vive colà. La legge naturale, -ha spiegato la guida- ha cura degli abitanti del mondo dello spirito. Nessuno possiede più un corpo fisico ed i problemi
della vita fisica non ci toccano, per cui non c'è bisogno di nessun intermediario." 
d.) "Esistono teatri e musei nel mondo dello spirito?" "I nostri musei sono nelle sale o nei palazzi della cultura dove  sono conservati vari tipi di oggetti riferibili alla vita terrena in tutta la sua storia, ma anche raccolte di forme interessanti di vita spirituale.   Per esempio abbiamo fiori che non sono mai fioriti sulla terra. Abbiamo molte altre fasi della vita naturale a voi ignote. I concerti sono sempre disponibili perché vi sono molti musicisti, molti di loro sono dei Maestri, il cui desiderio è dilettare il maggior numero di persone col loro talento.
Ci sono anche molti Teatri di vario genere. Alcuni sono usati per scopi puramente teatrali, altri per riunioni culturali, ed altri per fini istruttivi.
Doni, talenti e facoltà che gli uomini avevano nel tuo mondo, non finiscono con la morte, che invece dona loro la più grande libertà ed infinite opportunità per esprimere le loro capacità artistiche." 
d.)"Ci sono giornali, radio?" . "No, non abbiamo radio perché il tipo di comunicazione usata è differente. La telepatia è il metodo comunemente usato per raggiungerci l'un l'altro. Ma è possibile, per quelli che sanno come fare, contattare numeri enormi di spiriti e raggiungerli, anche quando  non sono presenti, comunque questa comunicazione  non è basata sugli stessi principi della vostra radio. 
Non c'è nessuno giornale inteso nel senso terreno, perché non c'è nessuna necessità di fare la cronaca degli eventi, dato che le informazioni sono dispensate continuamente a quelli che ne abbisognano da parte di coloro la cui occupazione consiste nel dare notizie.
Quando è necessario inviarmi un pensiero su qualcosa che non conosco mi viene spedito da chi ritiene che dovrei saperlo. C'è gente che ha il compito di 'spedire' questi pensieri
 e che sono addestrati per fare questo lavoro." 
d.) "La stessa cosa accade a noi quando riceviamo un'ispirazione?" "E' su una scala diversa. Quando ricevi un'ispirazione succede perché consapevolmente o inconsapevolmente sei entrato in sintonia con una parte d'intelligenza del nostro mondo e, in quell'attimo, puoi riceverne la sua forza, l'ispirazione o la comunicazione. Qualche volta è un contatto cosciente, altre volte è fatto inconscio, che dipende dalle circostanze, sebbene nella nostra vita terrena, continuamente riceviamo ed emettiamo pensieri che sono sulla lunghezza d'onda dello spirito. Tale lunghezza d'onda è determinata dal grado di sviluppo spirituale." d.) Si mantiene il ricordo del proprio nome?""Sì,tanto a lungo quanto è necessario per una persona essere identificata con quel nome. Ma devi ricordarti che il nome non è l'individuo è solo un mezzo attraverso il quale ciascuno viene riconosciuto.
Possono passare centinaia o migliaia di anni prima che diventi inutile, ma una volta che si è passato oltre il campo magnetico della terra, il nome non ha più importanza perché ognuno è conosciuto per l'individuo che veramente è. Una volta sceso dal palcoscenico terreno, ognuno emette una luce, un'aura, una radiazione, che indica a tutti chi sei. Voi la chiamate "AURA" ed in alcune circostanze siete in grado di leggerla inconsciamente e sapere subito di fronte a chi vi trovate." 
d.) I personaggi famosi che vivono nel mondo dello spirito,sono gli stessi di questo mondo?" " La fama viene a molta gente nel tuo mondo per pure questioni di nascita e per nessuna altra ragione. Non l'hanno ottenuta dalla loro vita, col loro sforzo, o col loro lavoro. Ci sono invece molti, molti esseri sconosciuti nel tuo mondo, ai quali lustro e fama sono accordati nel nostro. L'anima è un passaporto indelebile.d.) "Esistono libri o qualche cosa di simile nell'altro mondo?" "Sì, ci sono molti, molti libri, un duplicato di ogni libro noto al tuo mondo, e ci sono molti altri volumi dei quali non c'è nessun originale sulla terra. Ci sono sale enormi o interi edifici dedicati a tutte le arti, e la letteratura ha il suo posto fra loro.
E' possibile acquisire conoscenza su qualsiasi argomento al quale sei interessato." 
Betulla d'Argento ha poi descritto le bellezze del mondo dello spirito, mondo che visitiamo frequentemente nel sonno, benchè la maggior parte di noi non possa
ricordare le sue esperienze al risveglio. 

"Ammesso che non ti risvegliassi, che i sogni diventassero la tua realtà continua e non avessi più esperienze da sveglio con le quali comparare la tua vita nel sogno, tutto sarebbe vero per te, mentre tutto quello che ti era successo durante la vita da sveglio, diverrebbe un sogno.
Tutti i processi mentali del sogno sono utilizzati con un'intensità molto più elevata nei mondi oltre la morte.  Come quegli stati mentali sono la realtà per coloro che vivono in quei mondi, tangibili e materiali, altrettanto lo sono per te, nel tuo.
Quando avrai provato con piena consapevolezza tutto ciò che il mio mondo può offrire, comprenderai che l'Amore che nutriamo per voi è lo stimolo che ci fa ritorna a lavorare fra voi.
Se non hai gustato le gioie del mondo dello spirito, non puoi capire che nulla nella  materia è comparabile alla vita nell'Aldilà; quando sarai liberato dalla prigione della carne, fuggendo dal corpo di materia, con la libertà di andare dove ti pare e vedere i tuoi pensieri prendere forma, potrai seguire i desideri del tuo cuore,liberato dalle tribolazioni del denaro. Ancora non comprendi come può essere la bellezza. Non hai visto la nostra luce,i colori,i paesaggi,gli alberi,gli uccelli, i fiumi,i ruscelli,le montagne, i fiori- ed ancora il tuo mondo teme morte. 

La morte scatena il terrore nei vostri cuori, ma si comincia a vivere solo quando si muore. Ora credi di vivere, ma in realtà sei quasi morto, perchè molti sono morti per le cose dello spirito
. La piccola scintilla di forza vitale è nei vostri piccoli corpi, ma nessuna cosa spirituale può trovare albergo in essi, sebbene gradualmente la potenza dello spirito aumenta la sua forza su tutto il tuo mondo di materia. Gradualmente l'oscurità si ritira, come deve avvenire,
quando si confronta alla luce della verità spirituale.
Non c'è parola per comparare la vita nel tuo mondo di materia con quella nel mondo dello spirito.
Noi che siamo ' morti', sappiamo della vita molto più di te!
Questo è il mondo dove l'artista realizza tutti i suoi sogni, dove il pittore ed il poeta realizzano le loro ambizioni, dove il genio ha piene capacità d' espressione, dove le repressioni terrene sono spazzate via e tutti i doni e le capacità individuali sono posti al servizio degli altri.Questo è il mondo dove non esistono parole inadatte per esprimere le proprie idee, ma dove il pensiero è la lingua viva e si rivela con la rapidità del lampo. Questo è il mondo dove non dobbiamo preoccuparci per i soldi, dove non c'è nessuna competizione, nessuna selezione del più debole, dove il forte è forte perché ha qualcosa da donare a quelli meno fortunati di lui.
Non abbiamo disoccupazione, non abbiamo bassifondi, non abbiamo egoismo. Non abbiamo sette, abbiamo solo una religione. Non abbiamo libri sacri, solo l'effetto delle leggi divine per sapere cosa fare.  E più ti avvicini al confine della materia, più è difficile per lo spirito esprimersi. 
Morire non è tragico. Vivere nel tuo mondo lo è. Vedere il giardino del Grande Spirito soffocato dalle erbacce dell' egoismo, della cupidigia e dell' avidità, è una vera tragedia.
Morire è trarre diletto dalla libertà dello spirito non più imprigionato dietro le sbarre del corpo materiale.
E' forse tragico esser liberati dalla sofferenza, quando l'anima è pienamente se stessa?
 E' tragico vedere meravigliosi colori, sentire musica che non appartiene all' esistenza fisica?
Chiameresti tragico il poter esprimersi in un corpo che non ha dolori, in grado di viaggiare al di sopra del mondo di materia in un attimo e godere delle bellezze della vita dello spirito?
Nel tuo mondo non c'è un pittore che potrebbe catturare coi suoi pennelli le bellezze del mio, nè un solo musicista in grado di trascrivere le sonorità della sfera della musica e nessuno scrittore potrebbe descrivere con parole fisiche la maestà di questo mondo.
Vedi tutto intorno a te le manifestazioni del Grande Spirito, come quando l'alba  spazza via la notte e ti meravigli alla bellezza dei fiori, alla loro fragranza ed esclami: '
Quanto é meravigliosa la creazione del Grande Spirito!', ma quello che vedi è solo un riflesso molto pallido delle bellezze che abbiamo nel nostro mondo. Abbiamo fiori che non hai mai visto, abbiamo colori che il tuo occhio non conosce, panorami e foreste, uccelli e piante, ruscelli e montagne. Non hai nulla con cui compararli e potrai trarne diletto, nonostante il fatto che agli occhi terreni sarai un fantasma, anche se perfettamente tangibile.  Anche ora vieni nel nostro mondo, ma non ricordi. Visiti il mondo dello spirito ogni notte.
 Quella è la tua preparazione,altrimenti subiresti un grosso trauma quando vieni qui per cominciare la tua vera vita. Quando sarà finito il tuo cammino terreno, ricorderai le tue visite.
Sarai liberato allora dalla limitazione del corpo e potrai esprimere appieno tutta la conoscenza che ti è stata data durante il sonno. Nella tua esistenza nuova, ti porterai dietro tutti i tuoi ricordi, le memorie di tutte le esperienze che hai fatto."

fonte: http://www.webalice.it/cipidoc/come3.htm

mercoledì 1 giugno 2011

Il rapporto tra noi e i nostri cari nell'aldila'


I morti sono sempre intorno a noi

I defunti sono intorno a noi e partecipano alla nostra vita. Anche i nostri pensieri, desideri, intuizioni sono da loro influenzati. Dobbiamo esserne coscienti.
Essi, infatti, si muovono e vivono intorno a noi! Come durante il nostro sonno non percepiamo gli oggetti fisici che ci stanno accanto, così durante la nostra vita da svegli non percepiamo i morti intorno a noi. Ci separa da loro soltanto lo stato della nostra coscienza.
Il dialogare con i morti è un'attività molto concreta e nessun espediente può sostituire gli sforzi umani di trasformare il dolore in gratitudine. Gratitudine per tutto ciò che si è ricevuto e si è condiviso nella vita.
Bisogna sapere che una parte costitutiva di noi è eterna e che in quanto essere spirituale io posso mettermi in relazione con altri esseri spirituali. Noi abbiamo bisogno dei nostri cari defunti come loro hanno bisogno di noi, perché la conoscenza del mondo spirituale è possibile solo sulla terra. Con i nostri morti c'è una relazione karmica: non solo con i consanguinei, ma con tutte le persone che la vita ci ha fatto incontrare.
Nel periodo tra la morte e una nuova nascita, il defunto che vive nei mondi spirituali può scambiare informazioni solo con le anime nel suo mondo e quelle di quelle persone (ancora viventi sulla terra) con le quali abbia già avuto una relazione terrena nell'ultima vita o in quelle precedenti. Tutte le altre anime gli passano accanto senza che egli le possa scorgere.

Come e quando i defunti ci possono raggiugere

I nostri cari defunti ci "raggiungono" con più facilità, se qui sulla terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni, rivolti a loro. L'amore, la simpatia costante che conserviamo verso i defunti stabiliscono questo collegamento.
I defunti si chiamano con un moto di affetto. E' questo che crea il contatto. E' questo che loro sentono. Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici, non importa se recenti o remote (ad esempio mentre parlava o si lavorava insieme). In altre parole si dovrebbero immaginare delle scene reali.
Quando una o più persone defunte ci vengono improvvisamente in mente, mentre stiamo svolgendo le nostre attività consuete, dobbiamo arguire che sono loro che stanno chiedendo la nostra attenzione. A quel punto è doveroso per noi dedicare loro qualche minuto del nostro tempo, così come faremmo per un appuntamento telefonico: qualche minuto speso per uno "scambio" di idee. Si tratta infatti di uno scambio e non di un discorso unilaterale: uno scambio che risulterà benefico per entrambi.
Questo tipo di attività dovrebbe essere ordinata e programmata con metodo ed esercizio. Essere fedeli e puntuali indica correttezza da parte nostra nei loro confronti, anche se ciò può comportare qualche piccolo sacrificio. Noi abbiamo bisogno di loro quanto loro di noi.

La lettura di testi di spiritualità

Noi possiamo trasmettere ai defunti delle conoscenze spirituali, che rappresentano la medicina della loro anima, perché esse operano nel profondo della coscienza. Sarebbe perciò utile leggere per loro dei testi di elevato contenuto spirituale, ad esempio i Vangeli e soprattutto quello di Giovanni oppure altri testi di spiritualità scritti da autori che hanno avuto accesso ai mondi superiori, come le conferenze di R. Steiner.
Questo tipo di lettura può essere fatta in ogni momento, non c'è un'ora più propizia. Si deve soltanto concentrarsi su ciò si legge andando a cogliere la profondità del messaggio. Si devono valutare i concetti parola per parola, come se dovessero essere recitati interiormente. Non serve leggere ad alta voce, se leggiamo mentalmente, allora i morti "leggeranno" con noi.
Esempio di lettura data da Rudolf Steiner per corroborare l'unione tra i vivi e i morti.
È bene ripeterla – del tutto silenziosamente – tre volte al giorno, una delle quali deve essere la sera immediatamente prima di addormentarsi, in modo che io pensieri della meditazione oltrepassino la soglia del sonno. La cosa migliore sarebbe di addormentarsi con i pensieri e le immagini evocate dalla formula.
Il mio amore sia l’involucro che adesso ti avvolge – rinfrescante ogni calore, riscaldante ogni gelo, intessuto di sacrificio! Vivi portato dall’amore verso l’alto, ricevendo in dono la luce!