martedì 21 febbraio 2012

Gli ausiliari del Signore dei mondi

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Ascoltiamo ora il messaggio di una voce profetica dello Spazio, ricevuto per mezzo
di un medium:
«Come ausiliari del Signore dei Mondi esistono legioni di spiriti sommamente saggi
e altamente poderosi che studiano il funzionamento dei sistemi siderali con milioni
di anni di anticipo; altri che studiano le forme di cose ed esseri, e altri ancora
che supervisionano questo funzionamento, facendo sì che le leggi siano rispettate
inesorabilmente.
Esiste un perfetto sistema di dettagli, tanto nell'opera della creazione, come nel
funzionamento dei sistemi e dei mondi. Mentre la scienza terrestre si occupa
unicamente di fatti entro i limitati orizzonti che le sono propri, la scienza degli
spazi studia galassie, sistemi e mondi, nel loro insieme, abbracciando vasti e
smisurati orizzonti nel tempo e nello spazio.
Riguardo ai singoli astri individualmente e ai sistemi, la supervisione di questi
lavori spetta agli spiriti della sfera cristica, che nella gerarchia celestiale si
conoscono come Signori dei Mondi.
Questi spiriti scendono nei mondi materiali solo dopo una prolungata e dolorosa
preparazione, per strade vibratorie aperte attraverso sfere ogni volta più pesanti;
scendono da un piano all'altro fino a sorgere crocifissi come dei negli ergastoli
della materia che forma il piano dove si fermano, nell'esecuzione dei compiti di
salvezza­
La vita umana nei mondi inferiori è così breve da non permettere che gli spiriti
incarnati percepiscano l'estensione, l'ampiezza e la profondità delle sublimi
attività di questi altissimi spiriti; occorrerebbe unire molte vite successive, in
una sequenza di millenni per avere un'idea, per quanto ancora approssimativa, di
questo lavoro creativo e funzionale che opera nel campo della vita infinita».


Tratto da “GLI ESILIATI DI CAPELLA di Edgard Armond ”



venerdì 17 febbraio 2012

La Malattia

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Amici, il discorso che vi rivolgiamo vuol essere più generale e non riguardare solo coloro che oggettivamente hanno problemi di cattiva salute. E' un discorso che principalmente è rivolto a tutti quelli che hanno deciso che non stanno bene.
Il  primo sintomo che volge a far concludere di essere ammalati è un senso di malessere generale. Tale sintomo è immediatamente interpretato come un segno, un avviso che c'è qualcosa che non funziona nel proprio corpo. L’interpretazione di chi prova un tale malessere non lascia alternative, mentre in effetti l'alternativa c’è, e come! ed è costituita dal fatto che il malessere, che è originato dal vivere una situazione non gradita, molti lo attribuiscono ad una malattia del corpo mentre ha origine psichica. Cosicchè la malattia immaginaria, formalizzata con il rito delle visite dal medico, ed anche la malattia reale, diventa una giustificazione per evadere la realtà, perfino il semplice senso di stanchezza è un modo di ribellarsi e non fare qualcosa che si dovrebbe e non si vuole fare; perchè quando si ha da fare qualcosa che piace, non si sente stanchezza. Allora, quando vi sentite un malessere, non date per scontato che siete ammalati; esaminate le vostre situazioni familiari e di lavoro o di relazione, e in una percentuale alta troverete lì la causa del vostro malessere originato da scontentezza. Non solo, ma anche nelle situazioni senza problemi la psiche gioca lo scherzo di farvi sentire scontenti per vari motivi: per esempio, per noia.
Moltissimi sono coloro che non si sentono attivi se non hanno qualche motivo di preoccupazione. La preoccupazione, per loro, diventa stimolo per avere interesse alla realtà. Moltissimi sono anche coloro che colmano il vuoto interiore del loro essere creandosi una malattia. L'incapacità di pensare, la mancanza di interessi, di vita interiore e di attività nel loro mondo che li soddisfi, li lascia —per loro difetto — in uno stato di vuoto che essi cercano di colmare, inconsapevolmente, inventando una malattia, cioè qualcosa a cui pensare, che dà da fare, che suscita l’attenzione degli altri su di sè, che non li fa languire nell'inattività. Allora, amici, quando vi sentite un malessere e non v'è una disfunzione organica, la causa è da ricercarsi nella sfera psichica. La prima cosa da fare è quella di non cullarsi nel vostro malessere ma di reagire facendo forza su voi stessi, imponendovi qualcosa che vi distragga e vi impegni: per esempio, sottoponendovi ad un esercizio di ginnastica. Il corpo fisico ne ritrarrà beneficio ed anche la psiche sarà ben adattata, sarà ben disposta da quel rito che porta a nuovi interessi e nuove relazioni.

Maestro Veneziano - Cerchio Firenze 77














venerdì 10 febbraio 2012

La vita nell'aldila'

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Il primo approccio con la vita dell'aldilà

Purtroppo l'ignoranza su quello che accade dopo aver deposto il corpo fisico (modo migliore per definire la morte), crea nello spirito del defunto, che si ritrova a vivere nell'aldilà, non poche perplessità. Siccome la sua ignoranza lo portava a credere che la morte fosse "la fine di tutto", risulta ovvio che egli non sia affatto convinto di essere morto.
Di solito gli spiriti ci possono vedere ed ascoltare e non riescono a capire perché noi non possiamo vedere loro. Alcuni impiegano anni per comprendere che non rispondiamo alla loro chiamate perché non li possiamo sentire e tantomeno vedere.

Gli aiutatori invisibili

È doveroso ricordare che quando un individuo passa attraverso gli stadi della morte incontra delle persone familiari a lui care che lo aiutano a passare nei mondi sottili ed a liberarsi del corpo fisico.
Vi sono attualmente molte testimonianze di questo fatto; testimonianze che sono state raccolte facendo delle ricerche nei mondi sottili restando nei pressi di persone in procinto di morire. Queste documentazioni, che hanno portato a conoscere gli aspetti invisibile della morte, hanno fatto molto per sollevare il tragico velo solitamente associato con il trapasso.
L'individuo in procinto di morire, oltre ai propri cari, fruisce pure di una gentile assistenza da parte di alcune presenze angeliche. Nel momento che appare l'Angelo della Morte i devas della guarigione (esseri spirituali) si ritireranno definitivamente. A questo punto potranno svolgersi le varie fasi che culmineranno con la morte definitiva del corpo fisico. Ogni fase è comunque assistita da una opportuna e radiante Presenza angelica.
Il fatto che il morente veda le persone amate che lo hanno preceduto nell'aldilà spiega il sorriso che spesso si riscontra sul suo viso; l'apparizione dell'Angelo spiega invece la luce tenue e delicata che appare sul suo volto per un breve tempo. Questi sono alcuni aspetti che ci fanno comprendere come la morte sia solo un trapasso e non la fine di tutto.

Un'esperienza del trapasso

Dialogo con Mes, una persona che ha deposto il suo corpo fisico.
Domanda. Che esperienze hai provato durante il trapasso? Risposta. Prima mi sono sentito meglio. Avevo voglia di vivere. Poi ricordo un torpore nel quale vedevo un affollarsi di tanti visi noti e mi dicevo: strano, tutti qui.
Domanda. Chi erano? Risposta. Alcuni erano persone ancora vive, altre defunte.
Domanda. I vivi dov'erano? Risposta. Nella stanza.
Domanda. E i defunti chi erano?
Risposta. Parenti e amici... Sai, è strano, non ti rendi conto del passaggio.












giovedì 2 febbraio 2012

Non fuggire

Quando le ombre delle prove si addensano su di te, attorno ai tuoi passi, rimani fermo nella fiducia in Dio e in te stesso, proseguendo nei compiti che hai intrapreso nella semina del bene.
Non esistono tribolazioni infinite.
Sopratutto, non tirarti indietro. Accetta gli incarichi che le circostanze ti impongono, cercando di compiere al meglio delle tue possibilità.
Non ti affliggano le difficoltà. Prendi nota delle benedizioni di cui disponi.
Mantieniti fedele ai tuoi compiti, nella certezza che la Divina Provvidenza ti offrirà le risorse necessarie affinché ogni squilibrio scompaia.
Distaccati da qualunque idea di male.
Benedici quanti non ragionano secondo i tuoi principi. Molte volte, se sapremo rispettare gli avversari di oggi con serenità, saranno domani nell'elenco dei nostri migliori benefattori.
Non lamentarti. L'acquaquazzone che ti dà fastidio è un aiuto della natura affinché non ti manchi il pane indispensabile per la vita.
Non esigere dagli altri qualità che ancora non possiedono. L'albero in fiore si aspetta da te bontà e tolleranza perché possa offrirti i frutti al tempo giusto.
Per quanto difficili si presentino gli ostacoli sulla tua strada, vai avanti.
Se qualcuno ti ha ferito, perdonalo e vai avanti.
Non cercare nel suicidio l'obblio che la morte non ti può dare.
Non fuggire dai problemi con cui la vita ti istruisce.
La vita, comunque tu la viva, sarà con te in ogni luogo.
Ricordati sempre: ogni giorno nasce da una nuova alba.

                                                                        EMMANUEL

Estratto dal libro Attenzione, dello Spirito Emmanuel, psicografia del medium Chico Xavier. Questo libro é stato pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni.

venerdì 27 gennaio 2012

Il corpo spirituale

Spesso vi chiedete quali siano le mie fattezze, quale sia la mia fisionomia nella veste spirituale in cui mi
trovo, dopo aver lasciato la mia veste corporea, se cioè mi sono costruito un nuovo corpo a mio piacimento per
le necessità della mia condizione, che è poi la condizione dei Fratelli della Comunità a cui appartengo. Vi do
volentieri dei chiarimenti, affinché servano ad altri che, come voi, si sono posti questo problema. In effetti,
noi continuiamo ad avere un corpo, o involucro materiale, composto di materia meno compatta di quella del
cosiddetto corpo fisico. Le sue proprietà non soggiacciono alle leggi della materia più densa, ma sono da
riferirsi alle leggi dell'ambito atomico di cui avete qualche conoscenza. Noi agiamo su di essa con la sola
potenza del pensiero che, anch'esso, è energia atomica. Il pensiero è la macchina, lo strumento, che porta,
attraverso e mediante una concentrazione energetica, alla costruzione di forme. Queste forme corrispondono ai
nostri corpi, al nostro pensiero, come fate voi, del resto. In analogia, è come quando in una nuvoletta dei
"fumetti" esprimete un vostro pensiero. Voi avete dimenticato come si crea col pensiero. Queste forme-pensiero
sono pacchetti di energia più o meno concentrata, il cui effetto può essere positivo o negativo nella vostra
condizione temporale. Nella nostra condizione non c'è alcun interesse a manipolare la realtà frammentandola in
poli opposti. Il corpo che ci costruiamo, pur nell'analogia con gli altri corpi, si differenzia fra uno spirito
e l'altro in base a quell'impulso che viene dal cuore spirituale e che fa di ognuno una personalità spirituale.
Per farvi un esempio comprensibile, anche se vi appare banale, vi diciamo di immaginare di seguire, nel vostro
mondo, tutti lo stesso stile nel vestire, lo stesso taglio, ma con la libertà di scegliere il colore della
stoffa e la fantasia, in base ai propri gusti e ai propri requisiti. Si partecipa allo stile comune
dell'abbigliamento, ma ognuno lo adatta a se stesso.
In analogia, i nostri corpi hanno gradazioni e sfumature colorate che sono appannaggio del nostro sentire
dentro. C'è da aggiungere ancora che al colore, ai colori della luce, si associano le vibrazioni sonore di una
musica non percepibile dai vostri sensi. Tuttavia, questa musica, questi colori, sono presenti anche nel vostro
mondo.
Voi già sapete di essere tutti forniti di un'aura, i cui colori variano, per analogia, con lo stesso
processo con cui variano i nostri. Questa vostra aura si costruisce all'atto della vostra venuta al mondo e,
man mano che si eleva la coscienza, si arricchisce e si ingrandisce con svariati colori, rapportati alle
emozioni che governano il vostro corpo più denso. Con il dissolvimento del corpo fisico, quest'aura colorata si
distacca. L'energia pura, bianca, spezzato il connubio col corpo fisico, si trasferisce in altra sede e si
prepara ad assumere un'altra forma, in base alle prerogative dello spirito che la anima, in base ai compiti,
alle mansioni, allo stato vibratorio cui appartiene. È importantissimo, dunque, il pensiero che vi anima
durante la vostra vita terrena e nel momento della dipartita, perché, al momento dell'ingresso nel mondo
invisibile, ogni individualità spirituale si porta appresso il proprio sentire, che non è soltanto quello
dell’ultima esperienza nella carne, ma la sommatoria, il risultato delle varie esperienze sul piano della
manifestazione.
Con questa risultante, costruisce il proprio corpo, quel corpo che gli è necessario per le incombenze cui è
preposto. Qualche volta, anche se assai raramente, può presentarsi ai vostri occhi materiali una Entità che
rende visibile il suo corpo. Questo tipo di esperienza, che qualcuno di voi ha sperimentato, non dipende né dal
vostro pensiero, né dalla vostra volontà.
Quando si verificano questi incontri, le circostanze sono volute dal nostro Creatore e sono dirette al
risveglio di certi spiriti incarnati. Facendo eco alle parole del Maestro Gesù: "Beati quelli che credono senza
vedere, senza prove tangibili, senza prove inconfutabili, perché a loro sarà dato più degli altri: la grazia
meritata dalla fede convinta."
I nostri corpi sono, dunque, impalpabili, hanno un valore ponderale indefinibile col vostro sistema di
misura, si muovono ad una velocità superiore a quella della luce, si muovono alla velocità del pensiero. Questa
prerogativa ci consente di essere in più posti, in più luoghi, in più epoche in simultanea: siamo immersi
nell'Eterno Presente... 

Tratto da -La realta' oltre la realta'- Cerchio di Catania

domenica 22 gennaio 2012

Apporti e Levitazione

« I fenomeni verificatisi nel corso della seduta del 14 maggio 1977 sono stati numerosi, ed io li ho potuti seguire con particolare attenzione essendo alla destra del medium, tenendo il suo polso destro con la mia mano sinistra. Li esporrò in base al loro tipo anziché in ordine cronologico.

Profumi: varie entità si sono presentate con comparsa di odori, e si deve notare - cosa importante - che un odore si annullava con la comparsa di un altro. Gli odori sono stati tutti del tipo cosiddetto "dolce", non ben identificabili da me che non sono preparato in questa materia, ma con il carattere di un'intensità particolare. Ora essendo l'odore dovuto a sostanze volatili capaci di solubilizzarsi a livello delle cellule olfattive della parte alta del naso, esse avrebbero dovuto "saturare l'ambiente" e quindi i vari odori avrebbero dovuto mescersi tra loro, anziché sostituirsi l'un l'altro. Il secondo fatto importante - che in parte contraddice la precedente osservazione - è stato il persistere nel tempo dell'ultimo profumo, molto dolce e molto intenso che ha impregnato i miei abiti e le mie mani (specialmente la sinistra), tanto che era ancora ben percettibile il lunedì successivo, ed è stato sentito dai presenti alla seduta sperimentale di parapsicologia, che io tengo settimanalmente al mio studio. Devesi quindi escludere il fatto di un'allucinazione collettiva.

Apporti: l'apporto più significativo è stato di un cammeo che ho visto formarsi a poco a poco nelle mani del medium; come ho detto ero alla destra di lui, e gli tenevo saldamente il polso destro con la mano sinistra. A un certo punto le mani di lui hanno cominciato a emettere una sorta di luminescenza azzurro-verde con i caratteri della fosforescenza, ma con la caratteristica di scivolare sulle dita come qualche cosa di vivo (a tratti anche sulle mie mani comparivano lievi punti luminosi della stessa natura).
La prima immagine che ricordo dell'oggetto aveva una forma grossolanamente nummolare, della grandezza di circa sette-otto millimetri, senza alcun  elemento sulla superficie. Man mano che veniva manipolata la sua luminosità aumentava, e così il suo diametro apparente; dava l'impressione di essere una moneta che però andava accrescendosi via via, fino ad assumere un andamento ovolare e fino alla comparsa di un profilo femminile; Alla luce si è visto trattarsi di un cammeo.
Il secondo apporto è stato di petali di rosa e di due boccioli di rosa; mentre il medium era in levitazione, si è sentita distintamente una sorta di grandinata, come se tanti fagioli venissero lanciati nella stanza.
Accesa la luce, si è constatato come il pavimento fosse cosparso di petali bianco-rosa, qualcuno di un rosa tendente al rosso, in buono stato di conservazione come se fossero stati staccati pochi minuti prima. Si noti che il rumore prodotto da petali di rosa cadenti da un'altezza presumibile di tre metri, è tanto lieve da non poter essere percepito chiaramente dalle trenta persone presenti; inoltre la stanza non presenta doti di acusticità particolarmente spiccate, e i suoni vengono inoltre smorzati dalla presenza degli ostacoli fisici presenti. Quindi, l'apporto in sé è stato accompagnato da un'impres-sione acustica secondaria non legata all'oggetto apportato, ma facente parte di quel sottofondo sonoro nel quale si manifestano le voci. Del resto, nella precedente seduta vi era stata una grandinata di foglie di olivo, contrassegnata da un rumore molto intenso come se realmente si trattasse di grandine.

Levitazione: come ho detto, tenevo saldamente il polso del medium con la mano sinistra a circa due centimetri dal polso vero e proprio in senso prossimale: i nostri avambracci quindi convergevano con un angolo valutabile in circa venti gradi; ad un tratto, ho sentito che l'avambraccio di lui si alzava e, rimanendo io seduto, l'angolo di convergenza si è rapidamente aperto fino ad oltre i 90 gradi.
Ho seguito l'elevazione fino a che ho dovuto lasciare la presa pur essendo sulle punte dei piedi: il fenomeno si è verificato vertical-mente, senza alcun altro spostamento. Dopo il distacco, si è avuta l'impressione che il medium girasse per la stanza all'altezza del soffitto, senza urtare - si badi bene - contro il microfono sospeso sulla poltrona e senza battere nel lampadario appeso in mezzo alla stanza.
Infine vi è stato un rumore di caduta come se il medium fosse precipitato (forse sulle natiche) da un'altezza di forse un metro: la caduta per quanto rumorosa non sembra aver prodotto con-seguenze (neppure il risveglio dallo stato di allo-coscienza). Al termine della seduta il medium era in ordine e mostrava soltanto tracce di sudorazione alle ascelle. Il fenomeno del non urtare contro gli ostacoli presenti potrebbe fare supporre anche a uno stato di smaterializzazione; un controllo sarebbe possibile, tendendo attraverso la stanza dei sottili fili in direzioni incrociate.
Fra l'altro, l'eventuale smaterializzazione sembra essere contrastata dal fatto che il braccio era ben solido e materico anche quando il corpo avrebbe dovuto attraversare l'ostacolo del microfono ».

Cerchio Firenze 77   Relazione del dott. Luigi Lapi - Neuropsichiatra - Parapsicologo

domenica 15 gennaio 2012

Tre nemici

Il  messaggio della Vita è armonia.
Ovunque smuove I'equilibrio che deriva dalle Leggi Cosmiche.
La creatura umana è predestinata all'amore, percorrendo il sentiero dell'ordine per raggiungere le aree del benessere.
Nello svolgimento delle attività a cui si dedica é spesso sorpresa dalla fatica del lavoro e della lotta.
Se si abbandona allo scoraggiamento, smette di crescere.
Se si permette I'amarezza, s 'intossica.
Se si abbandona alla violenza, perde I'armonia e impazzisce.
La condotta raccomandata é quella che deriva dalla vigilanza che si mantiene sempre attenta ai primi segni di squilibrio, ristabilendo cosi immediatamente il ritmo dell'azione.
Pertanto é indispensabile rimanere in sintonia con iI Pensiero Universale, che vibra in tutte le parti, mantenendo la fiducia in Dio e imparando con iI tempo le preziose lezioni dell'equilibrio.
L'apporto della preghiera, la meditazione e le discipline morali completano iI quadro terapeutico per la conservazione della salute spirituale.
Numerosi avversari lavorano contro la pace.
Ne individuiamo tre, che sono crudeli, per la perfidia dei mezzi di cui si servono.
Appaiono quando meno ci si aspetti e assumono atteggiamenti di minaccia che finiscono per generare squilibrio, portando al fallimento.
Sentimenti nobili, forti capacità di lotta, spiriti coraggiosi, quando raggiunti da essi, cadono rovinosamente, lasciando tristi macerie dove prima agivano con gioia.
Hanno un potere di contaminazione simile a quello di un gas velenoso e, prima che I'individuo se ne renda conto, é già infetto e si libera della presenza nociva dei suoi invasori solo dopo molti sforzi.
Sottili o violenti, utilizzano cattiverie perverse e si stabiliscono pericolosamente nel cuore e nella mente, scatenando stati di turbamento della ragione e di disinteresse per la vita.
Ci riferiamo alla depressione, al risentimento e all'esaltazione.
Quando la cerchia di problemi diventa apparentemente irrimediabile, i caratteri più delicati cadono nella depressione. La depressione sembra la notte scesa improvvisamente in pieno giorno. E una nuvola minacciosa che oscura il sole. E' un tossico che avvelena lentamente le più belle manifestazioni dell'essere.
II risentimento é come la muffa che produce putrefazione nel punto in cui si posa. Si serve di momenti propizi per svilupparsi e invariabilmente, dove si fissa, raggiunge il potere di distruzione.
L'esaltazione, identica alla scintilla dell'elettricità divoratrice, colpisce i nervi e produce lampi di pazzia con tuoni carichi di rivolta e offese, che debilitano gli ideali della vita e fanno a pezzi quelli che cadono nelle sue reti.
La preghiera, il proseguimento del lavoro e l'amare disinteressato e incessante sono invece i mezzi che portano alla salvezza.
Per la depressione é necessario usare immediatamente il vaccino del coraggio per la preghiera.
Per il risentimento é necessario il ragionamento lucido, per mezzo dell'amore senza interesse.
E per I'esaltazione é necessario il conforto della meditazione, che ricompone le energie.
In un contesto storico dove il vizio é di casa, la crudeltà riceve applausi, I'insensatezza é appoggiata e la corruzione predomina sullo statuto delle leggi, il cristiano deciso affronta molte difficoltà.
I comportamenti di scarso livello morale danno la misura degli uomini mediocri e delle donne dissennate nelle loro condotte.
È naturale che la cupidigia, I'arroganza e la violenza si divulghino in modo dominante, al fine di preservare lo status quo.
Però, invitato da Gesù a diventare una fortezza invincibile, non puoi concordare con i metodi e i costumi che predominano in certe fasce della società contemporanea.
E siccome ti mantieni al margine di quello stile di vita, i nemici infidi spargono quei gas tossici che ti portano alla depressione o al risentimento o all'esaltazione.
Mantieniti vigile, internamente gioviale e tranquillo, considerando l'onore di star compiendo un dovere che chiedesti e che svolgerai sotto la benedizione di Dio.

JOANNA DE ÂNGELIS

 Dal libro "Risveglio verso la felicita" Divaldo Pereira Franco, spirito Joanna di Angelis