domenica 12 giugno 2011

"INTERVISTA" A BETULLA D'ARGENTO

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"INTERVISTA" A BETULLA D'ARGENTO. (11-10-06)
                                   
SILVER BIRCH
Una descrizione del mondo dello spirito e della condizione in cui si vive nell'Aldilà ci sono state offerte una sera da Betulla d'Argento, durante un contatto.
Parlando di una persona che si era spenta recentemente, ci disse che la vita nei livelli più bassi dell'Aldilà é un duplicato in ogni dettaglio delle nostre vite sulla terra.
"Trovo difficile pensare che il mondo astrale è identico a questo mondo," disse uno dei partecipanti. 
"Lo stadio successivo alla vita sulla terra è una replica del tuo mondo di materia," rispose Betulla d'Argento. "Se così non fosse,lo shock per i tanti che lo ignorano sarebbe superiore alle loro capacità di accettazione, perchè la morte deve essere accettata nel modo più facile. Lo stadio successivo alla vita assomiglia al tuo mondo, proprio perchè molti non sanno di essere passati al di là del mondo fisico.
Questo è essenzialmente un mondo di pensiero, che si concretizza in ogni aspetto della vita e delle sue attività. Essendo molto vicino al tuo mondo, esso è popolato da uomini e donne che sono, naturalmente, ancora molto fisici. Lo stesso pensiero è  molto grossolano, infatti i suoi abitanti pensano  ancora in termini di materialità, dato che essi non possono ancora accettare una vita separata dai suoi aspetti fisici.  Nè possono visualizzare attività spirituali perchè non le concepiscono, anche se attraverso un graduale risveglio, lentamente ma sicuramente, divengono più raffinati, fino a che cominciano a vedere la vita come qualcosa che va ben oltre il suo aspetto materiale.
Quando cio' avviene, essi muoiono nel mondo astrale e cominciano a vivere nel mondo dello spirito.
 Ci sono molte morti e molte nascite." 
d.) "Le esperienze nel mondo astrale sono soggettive o obiettive?". 
"E' una vita obiettiva, perché la vita nel mio mondo è regolata da coloro che abitano su quel particolare piano di esistenza. Procedendo, si lascia dietro la passata esistenza, sicchè come lo spirito si evolve passa naturalmente al successivo stadio di esistenza" 
d.) "Così non è un mondo dei sogni?"
"Quando lo hanno abbandonato, quel piano di vita diventa per loro come un sogno," -risponde Betulla d'Argento- "ma finchè vivono lì, per loro è un mondo concreto. Possiamo dire che abbiamo fatto un sogno, tanto per fare un  paragone. Non sono sogni quando li stai sognando, sono sogni quando ti svegli e, ricordando l'esperienza, puoi affermare che quello era un sogno.
Così, quando lo spirito va oltre i livelli più bassi dell'astrale, ricorda quelle esperienze e dice, 'era un  sogno ', ma fino ad allora quel mondo apparteneva alla realtà." 
d.) "Tutti noi cominceremo la vita nel mondo dello spirito da questo piano astrale così basso?""Oh, no, è solo per gli ignoranti, per quelli che sono inconsapevoli dell'esistenza di realtà spirituali superiori, che non possono pensare aldilà di ciò che è puramente fisico. Il mondo astrale è parte del mondo dello spirito. E' una vita divisa in molti gradi, dai più bassi ai più alti. Non è diviso in compartimenti a tenuta stagna. Dobbiamo parlarti in termini che puoi capire." Parlando di crescita nel mondo dello spirito, Betulla d'Argento ha poi detto:"Non ti arrampichi da una sfera all'altra ma cresci, ti evolvi. La più bassa ti conduce alla più alta.
 Tu nasci di nuovo e poi ancora. Non perdi il corpo astrale nella stessa maniera in cui perdi il corpo materiale, esso diviene rarefatto, perfezionato, man mano che le vibrazioni più basse vanno via.
Quella è la sua morte,
perchè la morte é in effetti trasformazione e risurrezione, il sorgere del superiore dall'inferiore.  Ogni qualvolta cerchiamo di spiegare il nostro mondo spirituale, che è libero dalle limitazioni del tuo mondo con le sue restrizioni legate al tempo ed allo spazio, abbiamo sempre grosse difficoltà. Chi è in basso non può capire chi è più in alto, il finito non può includere l'infinito, il più piccolo non può contenere il più grande,
ma solo sforzandoti puoi aumentare la tua capacità di capire."
d.) "Nel mondo astrale, si posseggono organi come un cuore che batte?" "Se si posseggano o meno questi organi, dipende dal proprio stato di consapevolezza. Se si ignora tutto della vita spirituale, allora queste persone hanno una replica completa di quel che avevano nel mondo fisico e continuano a possedere ogni fisicità in tutti suoi dettagli -in ogni funzione." d.) "E che accade a chi capisce il mondo dello spirito?" "Il corpo astrale attraversa un processo di rarefazione, quando comprendi che non c'è nessuno bisogno di certi organi, gradualmente si atrofizzano ed alla fine scompaiono." d.) "Questo accade immediatamente dopo il passaggio, o è un processo graduale?" "Dipende sullo stato della tua conoscenza, più essa è elevata, minore sarà il tuo bisogno d' adattamento. Devi sempre ricordare che il nostro è un mondo della mente, un mondo dello spirito, dove la coscienza individuale è fondamentale. La mente è padrona e solo essa regna sovrana. Quello che afferma è realtà. Quando hai sentito parlare di coloro che provengono da più in alto,non ti sono stati forse descritti come figure brillanti che irradiano luce, piuttosto che come mere forme corporee?
 Ciò dipende dal fatto che la corporeità è sparita.
d.) "Quale forma hanno le intelligenza più elevate? Che forma ha la bellezza? Che forma ha l'amore? Che forma ha la luce?" d.)"E' il colore una forma di riconoscimento, quando si perde il proprio aspetto fisico?" "Sì,ma mentre sul piano fisico hai solo pochi colori primari, noi abbiamo altri colori che vanno ben oltre la tua comprensione. Possiamo identificare alcuni dei Maestri più elevati dalla luminosità dell'aria, dalla loro luce che viene insieme con la comunicazione, ma spesso non c'è nessuna forma di alcuno genere.
C'è solo un pensiero, accompagnato dal loro fulgore." 
La vicinanza di coloro che vivono dall'altra parte del velo è diventata quasi
palpabile quando Betulla d'Argento ha menzionato molti amici e parenti dei
 partecipanti alla seduta che gli avevano chiesto di contattarli. 

"Cercate di ricordare che tutti loro sono veri esseri umani, interessati a voi come mai lo erano stati in precedenza. Sebbene non vi parlino e non possiate sentirli, sono qui, e ciascuno di loro si sforza a fare il massimo per assistervi. Sono più vicini di quanto crediate. Conoscono i vostri segreti, i desideri inconfessati, i vostri propositi, le speranze e le paure ed al contempo esercitano la loro influenza su di voi per guidarvi, così che possiate estrarre dalle vostre vite terreno quelle esperienze tanto necessarie per la crescita delle vostre anime. Non sono esseri vaghi, ombrosi, nebulosi, ma veri uomini e donne che vi amano ancora e che vi stanno più vicini che mai." 
d.)"Come passano il loro tempo?" Hanno modo di calcolarlo come facciamo noi con ore di luce ed oscurità, oppure è un tempo diverso? Che cosa fanno? Lavorano, studiano, o si divertono?"
"
Ho già risposto molte altre volte. La domanda sul tempo suscita sempre molto interesse perché non siamo dipendenti dalla vostra definizione di tempo.
Il vostro è una demarcazione per scopi di convenienza con intervalli precisi come minuti, ore, secondi, o giorni ed è tutto basato sulla rotazione della terra e la sua relazione col sole.
Qui non abbiamo notte e giorno. La nostra fonte di luce non è uguale alla tua, perciò, non abbiamo il tempo nel senso in cui lo intendete voi. La nostra misurazione del tempo dipende dal nostro stato spirituale, cioè in base alla gioia che proviamo. Il tempo, per noi, è un'esperienza mentale. 
Nelle sfere più basse, dove la vita non è molto divertente, il tempo appare più lungo, mentre nelle sfere più alte- e parlo relativamente- dove ci sono attività molto più congeniali, il tempo sembra più veloce, nel senso che c'è sempre qualche nuovo lavoro interessante da fare ed ognuno lo avverte in modo diverso, a seconda del suo entusiasmo nell'occuparsi di un determinato compito.
Comunque il nostro tempo non è certamente ripartito in ore,giorni,mesi, o anni. " 
d.) "Ma...la domanda sorge spontanea- se il tempo non ha significato come lo ha qui come fate a prendere un appuntamento?" "Mi chiedi se desidero incontrare qualcuno? Allora spedisco un pensiero e se è il momento giusto c'incontriamo. Non c'è da scrivere nessuna lettera. Se sono richiesto da un gruppo, la richiesta mi viene spedita mentalmente, la ricevo e vado. Non mi verrebbe inviata ora perché è risaputo che sto parlando con voi in questo momento.Non c'è bisogno di nessuna agenda, nel mondo della mente e dello spirito." Qualcuno nel cerchio ha poi domandato se ci sono treni nell'aldilà e la Guida ha risposto: "Non esistono treni, a meno che pensi di doverne prendere uno, ed allora ecco che c'è un treno pronto per te. E' duro da capire, no?
E' come in un sogno. Se pensi che devi salire su un treno esso appare e così anche una nave.
La nave è là perché l' hai immaginata, e ti appare reale; ci sali sopra ed essa viaggia, completa di ciurma e passeggeri, tutto é vero sul tuo piano percettivo.
Devi ricordare che la realtà è un termine relativo." 
d.)"ho sentito e letto di queste cose frequentemente,
ma devo dire che per me è molto difficile accettarle" 
"Capisco, ma anche nel tuo mondo subite l'illusione del tempo. Un'ora non è sempre uguale e cinque minuti possono sembrare qualche volta tanto lunghi quanto un'ora. Questo è l'aspetto mentale del tempo. Quando accetterete il fatto che nel nostro mondo l'immaginazione corrisponde alla realtà, capirete che qui siamo totalmente scissi da una concezione puramente meccanica del tempo." d.) Ognuno di voi possiede una casa propria?" "Sì,tutti possono averne se lo vogliono, ma  non tutti desiderano possedere una casa.
Alcuni le hanno costruite secondo i loro stili architettonici preferiti, altri invece hanno creato le loro basandosi su schemi a voi totalmente sconosciuti. Questo è un campo di gusti personali, dipendente dall'abilità creativa dello spirito che le ha concepite" 
d.) "E' vero che l'aspetto della tua casa dipende dal tipo di vita che hai vissuto?" "Ho detto," ha continuato Betulla d'Argento, "se l'hai desiderato e te la sei guadagnata, ma lo stile è solo questione di gusti. Se ti piacesse poter guardare il cielo dall'interno della tua casa, lo potresti fare. Devi ricordare che queste cose sono soggette alle preferenze individuali,
un attributo mentale che persiste anche dopo la morte.
Quando questi gusti vengono meno,si possono abitare altri tipi di case. Tutto questo è molto saggio ed assicura continuità; previene gli shocks e la vita è più serena e più armoniosa." 
d.)" E la politica? Cosa ci puoi dire?""Non c'è nessuno 'parlamento' nel mondo dello spirito perché non c'è bisogno di promulgare leggi per regolare le vite della gente che vive colà. La legge naturale, -ha spiegato la guida- ha cura degli abitanti del mondo dello spirito. Nessuno possiede più un corpo fisico ed i problemi
della vita fisica non ci toccano, per cui non c'è bisogno di nessun intermediario." 
d.) "Esistono teatri e musei nel mondo dello spirito?" "I nostri musei sono nelle sale o nei palazzi della cultura dove  sono conservati vari tipi di oggetti riferibili alla vita terrena in tutta la sua storia, ma anche raccolte di forme interessanti di vita spirituale.   Per esempio abbiamo fiori che non sono mai fioriti sulla terra. Abbiamo molte altre fasi della vita naturale a voi ignote. I concerti sono sempre disponibili perché vi sono molti musicisti, molti di loro sono dei Maestri, il cui desiderio è dilettare il maggior numero di persone col loro talento.
Ci sono anche molti Teatri di vario genere. Alcuni sono usati per scopi puramente teatrali, altri per riunioni culturali, ed altri per fini istruttivi.
Doni, talenti e facoltà che gli uomini avevano nel tuo mondo, non finiscono con la morte, che invece dona loro la più grande libertà ed infinite opportunità per esprimere le loro capacità artistiche." 
d.)"Ci sono giornali, radio?" . "No, non abbiamo radio perché il tipo di comunicazione usata è differente. La telepatia è il metodo comunemente usato per raggiungerci l'un l'altro. Ma è possibile, per quelli che sanno come fare, contattare numeri enormi di spiriti e raggiungerli, anche quando  non sono presenti, comunque questa comunicazione  non è basata sugli stessi principi della vostra radio. 
Non c'è nessuno giornale inteso nel senso terreno, perché non c'è nessuna necessità di fare la cronaca degli eventi, dato che le informazioni sono dispensate continuamente a quelli che ne abbisognano da parte di coloro la cui occupazione consiste nel dare notizie.
Quando è necessario inviarmi un pensiero su qualcosa che non conosco mi viene spedito da chi ritiene che dovrei saperlo. C'è gente che ha il compito di 'spedire' questi pensieri
 e che sono addestrati per fare questo lavoro." 
d.) "La stessa cosa accade a noi quando riceviamo un'ispirazione?" "E' su una scala diversa. Quando ricevi un'ispirazione succede perché consapevolmente o inconsapevolmente sei entrato in sintonia con una parte d'intelligenza del nostro mondo e, in quell'attimo, puoi riceverne la sua forza, l'ispirazione o la comunicazione. Qualche volta è un contatto cosciente, altre volte è fatto inconscio, che dipende dalle circostanze, sebbene nella nostra vita terrena, continuamente riceviamo ed emettiamo pensieri che sono sulla lunghezza d'onda dello spirito. Tale lunghezza d'onda è determinata dal grado di sviluppo spirituale." d.) Si mantiene il ricordo del proprio nome?""Sì,tanto a lungo quanto è necessario per una persona essere identificata con quel nome. Ma devi ricordarti che il nome non è l'individuo è solo un mezzo attraverso il quale ciascuno viene riconosciuto.
Possono passare centinaia o migliaia di anni prima che diventi inutile, ma una volta che si è passato oltre il campo magnetico della terra, il nome non ha più importanza perché ognuno è conosciuto per l'individuo che veramente è. Una volta sceso dal palcoscenico terreno, ognuno emette una luce, un'aura, una radiazione, che indica a tutti chi sei. Voi la chiamate "AURA" ed in alcune circostanze siete in grado di leggerla inconsciamente e sapere subito di fronte a chi vi trovate." 
d.) I personaggi famosi che vivono nel mondo dello spirito,sono gli stessi di questo mondo?" " La fama viene a molta gente nel tuo mondo per pure questioni di nascita e per nessuna altra ragione. Non l'hanno ottenuta dalla loro vita, col loro sforzo, o col loro lavoro. Ci sono invece molti, molti esseri sconosciuti nel tuo mondo, ai quali lustro e fama sono accordati nel nostro. L'anima è un passaporto indelebile.d.) "Esistono libri o qualche cosa di simile nell'altro mondo?" "Sì, ci sono molti, molti libri, un duplicato di ogni libro noto al tuo mondo, e ci sono molti altri volumi dei quali non c'è nessun originale sulla terra. Ci sono sale enormi o interi edifici dedicati a tutte le arti, e la letteratura ha il suo posto fra loro.
E' possibile acquisire conoscenza su qualsiasi argomento al quale sei interessato." 
Betulla d'Argento ha poi descritto le bellezze del mondo dello spirito, mondo che visitiamo frequentemente nel sonno, benchè la maggior parte di noi non possa
ricordare le sue esperienze al risveglio. 

"Ammesso che non ti risvegliassi, che i sogni diventassero la tua realtà continua e non avessi più esperienze da sveglio con le quali comparare la tua vita nel sogno, tutto sarebbe vero per te, mentre tutto quello che ti era successo durante la vita da sveglio, diverrebbe un sogno.
Tutti i processi mentali del sogno sono utilizzati con un'intensità molto più elevata nei mondi oltre la morte.  Come quegli stati mentali sono la realtà per coloro che vivono in quei mondi, tangibili e materiali, altrettanto lo sono per te, nel tuo.
Quando avrai provato con piena consapevolezza tutto ciò che il mio mondo può offrire, comprenderai che l'Amore che nutriamo per voi è lo stimolo che ci fa ritorna a lavorare fra voi.
Se non hai gustato le gioie del mondo dello spirito, non puoi capire che nulla nella  materia è comparabile alla vita nell'Aldilà; quando sarai liberato dalla prigione della carne, fuggendo dal corpo di materia, con la libertà di andare dove ti pare e vedere i tuoi pensieri prendere forma, potrai seguire i desideri del tuo cuore,liberato dalle tribolazioni del denaro. Ancora non comprendi come può essere la bellezza. Non hai visto la nostra luce,i colori,i paesaggi,gli alberi,gli uccelli, i fiumi,i ruscelli,le montagne, i fiori- ed ancora il tuo mondo teme morte. 

La morte scatena il terrore nei vostri cuori, ma si comincia a vivere solo quando si muore. Ora credi di vivere, ma in realtà sei quasi morto, perchè molti sono morti per le cose dello spirito
. La piccola scintilla di forza vitale è nei vostri piccoli corpi, ma nessuna cosa spirituale può trovare albergo in essi, sebbene gradualmente la potenza dello spirito aumenta la sua forza su tutto il tuo mondo di materia. Gradualmente l'oscurità si ritira, come deve avvenire,
quando si confronta alla luce della verità spirituale.
Non c'è parola per comparare la vita nel tuo mondo di materia con quella nel mondo dello spirito.
Noi che siamo ' morti', sappiamo della vita molto più di te!
Questo è il mondo dove l'artista realizza tutti i suoi sogni, dove il pittore ed il poeta realizzano le loro ambizioni, dove il genio ha piene capacità d' espressione, dove le repressioni terrene sono spazzate via e tutti i doni e le capacità individuali sono posti al servizio degli altri.Questo è il mondo dove non esistono parole inadatte per esprimere le proprie idee, ma dove il pensiero è la lingua viva e si rivela con la rapidità del lampo. Questo è il mondo dove non dobbiamo preoccuparci per i soldi, dove non c'è nessuna competizione, nessuna selezione del più debole, dove il forte è forte perché ha qualcosa da donare a quelli meno fortunati di lui.
Non abbiamo disoccupazione, non abbiamo bassifondi, non abbiamo egoismo. Non abbiamo sette, abbiamo solo una religione. Non abbiamo libri sacri, solo l'effetto delle leggi divine per sapere cosa fare.  E più ti avvicini al confine della materia, più è difficile per lo spirito esprimersi. 
Morire non è tragico. Vivere nel tuo mondo lo è. Vedere il giardino del Grande Spirito soffocato dalle erbacce dell' egoismo, della cupidigia e dell' avidità, è una vera tragedia.
Morire è trarre diletto dalla libertà dello spirito non più imprigionato dietro le sbarre del corpo materiale.
E' forse tragico esser liberati dalla sofferenza, quando l'anima è pienamente se stessa?
 E' tragico vedere meravigliosi colori, sentire musica che non appartiene all' esistenza fisica?
Chiameresti tragico il poter esprimersi in un corpo che non ha dolori, in grado di viaggiare al di sopra del mondo di materia in un attimo e godere delle bellezze della vita dello spirito?
Nel tuo mondo non c'è un pittore che potrebbe catturare coi suoi pennelli le bellezze del mio, nè un solo musicista in grado di trascrivere le sonorità della sfera della musica e nessuno scrittore potrebbe descrivere con parole fisiche la maestà di questo mondo.
Vedi tutto intorno a te le manifestazioni del Grande Spirito, come quando l'alba  spazza via la notte e ti meravigli alla bellezza dei fiori, alla loro fragranza ed esclami: '
Quanto é meravigliosa la creazione del Grande Spirito!', ma quello che vedi è solo un riflesso molto pallido delle bellezze che abbiamo nel nostro mondo. Abbiamo fiori che non hai mai visto, abbiamo colori che il tuo occhio non conosce, panorami e foreste, uccelli e piante, ruscelli e montagne. Non hai nulla con cui compararli e potrai trarne diletto, nonostante il fatto che agli occhi terreni sarai un fantasma, anche se perfettamente tangibile.  Anche ora vieni nel nostro mondo, ma non ricordi. Visiti il mondo dello spirito ogni notte.
 Quella è la tua preparazione,altrimenti subiresti un grosso trauma quando vieni qui per cominciare la tua vera vita. Quando sarà finito il tuo cammino terreno, ricorderai le tue visite.
Sarai liberato allora dalla limitazione del corpo e potrai esprimere appieno tutta la conoscenza che ti è stata data durante il sonno. Nella tua esistenza nuova, ti porterai dietro tutti i tuoi ricordi, le memorie di tutte le esperienze che hai fatto."

fonte: http://www.webalice.it/cipidoc/come3.htm

mercoledì 1 giugno 2011

Il rapporto tra noi e i nostri cari nell'aldila'


I morti sono sempre intorno a noi

I defunti sono intorno a noi e partecipano alla nostra vita. Anche i nostri pensieri, desideri, intuizioni sono da loro influenzati. Dobbiamo esserne coscienti.
Essi, infatti, si muovono e vivono intorno a noi! Come durante il nostro sonno non percepiamo gli oggetti fisici che ci stanno accanto, così durante la nostra vita da svegli non percepiamo i morti intorno a noi. Ci separa da loro soltanto lo stato della nostra coscienza.
Il dialogare con i morti è un'attività molto concreta e nessun espediente può sostituire gli sforzi umani di trasformare il dolore in gratitudine. Gratitudine per tutto ciò che si è ricevuto e si è condiviso nella vita.
Bisogna sapere che una parte costitutiva di noi è eterna e che in quanto essere spirituale io posso mettermi in relazione con altri esseri spirituali. Noi abbiamo bisogno dei nostri cari defunti come loro hanno bisogno di noi, perché la conoscenza del mondo spirituale è possibile solo sulla terra. Con i nostri morti c'è una relazione karmica: non solo con i consanguinei, ma con tutte le persone che la vita ci ha fatto incontrare.
Nel periodo tra la morte e una nuova nascita, il defunto che vive nei mondi spirituali può scambiare informazioni solo con le anime nel suo mondo e quelle di quelle persone (ancora viventi sulla terra) con le quali abbia già avuto una relazione terrena nell'ultima vita o in quelle precedenti. Tutte le altre anime gli passano accanto senza che egli le possa scorgere.

Come e quando i defunti ci possono raggiugere

I nostri cari defunti ci "raggiungono" con più facilità, se qui sulla terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni, rivolti a loro. L'amore, la simpatia costante che conserviamo verso i defunti stabiliscono questo collegamento.
I defunti si chiamano con un moto di affetto. E' questo che crea il contatto. E' questo che loro sentono. Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici, non importa se recenti o remote (ad esempio mentre parlava o si lavorava insieme). In altre parole si dovrebbero immaginare delle scene reali.
Quando una o più persone defunte ci vengono improvvisamente in mente, mentre stiamo svolgendo le nostre attività consuete, dobbiamo arguire che sono loro che stanno chiedendo la nostra attenzione. A quel punto è doveroso per noi dedicare loro qualche minuto del nostro tempo, così come faremmo per un appuntamento telefonico: qualche minuto speso per uno "scambio" di idee. Si tratta infatti di uno scambio e non di un discorso unilaterale: uno scambio che risulterà benefico per entrambi.
Questo tipo di attività dovrebbe essere ordinata e programmata con metodo ed esercizio. Essere fedeli e puntuali indica correttezza da parte nostra nei loro confronti, anche se ciò può comportare qualche piccolo sacrificio. Noi abbiamo bisogno di loro quanto loro di noi.

La lettura di testi di spiritualità

Noi possiamo trasmettere ai defunti delle conoscenze spirituali, che rappresentano la medicina della loro anima, perché esse operano nel profondo della coscienza. Sarebbe perciò utile leggere per loro dei testi di elevato contenuto spirituale, ad esempio i Vangeli e soprattutto quello di Giovanni oppure altri testi di spiritualità scritti da autori che hanno avuto accesso ai mondi superiori, come le conferenze di R. Steiner.
Questo tipo di lettura può essere fatta in ogni momento, non c'è un'ora più propizia. Si deve soltanto concentrarsi su ciò si legge andando a cogliere la profondità del messaggio. Si devono valutare i concetti parola per parola, come se dovessero essere recitati interiormente. Non serve leggere ad alta voce, se leggiamo mentalmente, allora i morti "leggeranno" con noi.
Esempio di lettura data da Rudolf Steiner per corroborare l'unione tra i vivi e i morti.
È bene ripeterla – del tutto silenziosamente – tre volte al giorno, una delle quali deve essere la sera immediatamente prima di addormentarsi, in modo che io pensieri della meditazione oltrepassino la soglia del sonno. La cosa migliore sarebbe di addormentarsi con i pensieri e le immagini evocate dalla formula.
Il mio amore sia l’involucro che adesso ti avvolge – rinfrescante ogni calore, riscaldante ogni gelo, intessuto di sacrificio! Vivi portato dall’amore verso l’alto, ricevendo in dono la luce!

mercoledì 25 maggio 2011

Omaggio ad Andre' Luiz


Lo spirito che noi conosciamo come Andre' Luiz, nella sua ultima incarnazione è stato un medico brasiliano residente a Rio de Janeiro. Con una buona conoscenza scientifica e grande capacità di osservazione, gli fu permesso di rivelare, attraverso il mezzo Francisco Cândido Xavier, le sue esperienze come disincarnato. Il primo libro di Andre' Luiz e' del 1943. In questo libro egli descrive il suo arrivo nel piano spirituale, a partire dal periodo di turbamento subito dopo la morte, seguito dalla sua riabilitazione e le prime attivita', fino a diventare un cittadino di Nosso Lar colonia spirituale da cui prende il nome il libro.

Le seguenti sono altre opere che descrivono le esperienze dell'autore e gli studi sul piano spirituale, lungo il quale il lavoro sarà sempre più focalizzato sul compito di chiarire la realtà del piano spirituale, attraverso la medianità di Francisco Cândido Xavier (le date sono delle prefazioni di Emmanuel):

26 de fevereiro de 1944 - Os Mensageiros, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
13 de maio de 1945 - Missionários da Luz, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
25 de março de 1946 - Obreiros da Vida Eterna, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
25 de março de 1947 - No Mundo Maior, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
18 de junho de 1947 - Agenda Cristã, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
22 de fevereiro de 1949 - Libertação, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
23 de janeiro de 1954 - Entre o Céu e a Terra, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
3 de outubro de 1954 - Nos Domínios da Mediunidade, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
1 de janeiro de 1957 - Ação e Reação, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
21 de julho de 1958 - Evolução em dois Mundos, médiuns Francisco Cândido Xavier e Waldo Vieira, FEB
6 de agosto de 1959 - Mecanismos da Mediunidade, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
17 de janeiro de 1960 - Conduta Espírita, médium Waldo Vieira, FEB
4 de julho de 1963 - Sexo e Destino, médiuns Francisco Cândido Xavier e Waldo Vieira, FEB
2 de janeiro de 1964 - Desobsessão, médiuns Francisco Cândido Xavier e Waldo Vieira, FEB
18 de abril de 1968 - E a Vida Continua, médium Francisco Cândido Xavier, FEB
21 de maior de 1975 - Respostas da Vida, Médium Francisco Cândido Xavier, IDEAL

il lavoro medianico di André Luiz aveva - e ancora ha - una notevole influenza sul movimento spirituale. Le sue descrizioni del piano spirituale - che rende più precisa e dettagliata la nostra conoscenza di esso - hanno fissato un nuovo livello di comprensione della vita spirituale,hanno anche incoraggiato la creazione di istituzioni dedicate ad attività spiritualiste, assistenza e gruppi di studio innumerevoli. Ad esempio, abbiamo la Casa André Luiz e il gruppo spiritico Nosso Lar, dedicato alla cura dei bambini disabili, la Casa Fabiano di Cristo, che è dedicato alla cura delle donne incinte in difficoltà, il gruppo I Messaggeri che si dedica alla distribuzione dei messaggi spiritici; La stessa Associazione Medica Spiritica, che ha approfondito lo studio delle opere di Andre Luiz e la sua relazione con la pratica medica.
E' interessante notare che il primo libro di André Luiz fu un grande impatto causato dalla novità delle sue informazioni, alcune anche difficili e la sua descrizione di una vita spirituale molto simile a quello che abbiamo sulla Terra, gli elementi di prova dei messaggi che descrivono in modo particolareggiato la vita spirituale, sono ritrovati anche in altre opere di altri spiriti attraverso altri medium, come per esempio Yvonne A. Pereira, dimostrano la loro veridicità. La cosa più curiosa è che descrizioni simili esistono fin dai giorni di “Modern Spiritualism” per esempio, che sono state raccontate da Andrew Jackson Davis (1826 - 1910 ) ma che sono cadute nel dimenticatoio.

Link per scaricare il libro “Nosso Lar” di Andre' Luiz psicografato da Chico Xavier clicca qui'

martedì 10 maggio 2011

La Magnificenza dell'Oltre

"E’ il dono della vita che sarà per tutti questo . E’ la consapevolezza del nostro esistere eterno che dovrai fare conoscere ai tanti , anzi tantissimi che ancora non sanno .
Tu pensi che questo vostro sapere sia ormai a conoscenza di tutti , ma guarda che così non è .
Tanti , tantissimi non sanno ancora , ancora non conoscono la magnificenza dell’Oltre che qui viviamo . Nulla può essere di immaginabile per voi che lì state .
Qui c’è un altro mondo , un’altra dimensione vivente .
Ci siamo noi con la nostra vita che è vissuta come la potremo vivere nella vostra . E’ condita d’Amore però questa vita . Ma è Vita !
C’è tutto quello che mai potresti immaginare , Ci sono le scuole , le case , i giardini , gli alberi le cose che fanno bello il nostro mondo che sono tante .
Ci sono i tramonti , ci sono i laghi , ci sono le foglie che non cadono , e se cadono sono vive , non morte . Non esiste qui la morte , in nessun aspetto ; anche la natura è viva . Straordinariamente viva , tutto qui è splendore . Come lo siamo noi .
Ci sono ragazzi che corrono felici , o volano felici che è la stessa cosa .
Siamo anime di Luce e d’Amore . E sopra a tutto c’è la Luce che tutto esalta , tutto trasforma in Amore assoluto .
C’è Dio dall’alto che ama , che ci ama e ci glorifica in Lui , noi che l’amiamo e che con Lui abbiamo continuato ad esistere .
"messaggio ricevuto da una mamma da parte di suo figlio trapassato"

sabato 7 maggio 2011

Omaggio a Chico Xavier

Chico Xavier fu probabilmente il più popolare medium brasiliano del ventesimo secolo. Xavier deve la sua popolarità agli oltre quattrocento libri vergati grazie alla tecnica nota come psicografia, che consiste nello scrivere parole sotto la guida di uno spirito col quale il medium entra in contatto e che vuole, presumibilmente, lasciare un messaggio agli esseri terreni. Secondo Xavier, lo spirito che muoveva la sua penna (che lui chiamava Emmanuel) fu al tempo dell’antica Roma il Senatore Publio Lentulo; si reincarnò poi in Spagna con il nome di Padre Damiano e infine come un professore dell’Università Sorbona di Parigi. Gli scritti di Xavier sono considerati quasi come testi sacri dai seguaci dello spiritismo brasiliano, questi ultimi vedono i libri di Xavier come fondamentali per capire la dottrina spiritista soprattutto negli aspetti pratici. Molto spesso, i dettami scritti dal medium brasiliano si allontanano dai canoni più ortodossi e vicini al Cristianesimo sostenuti dal pedagogista francese Allan Kardec, considerato il padre dello spiritismo come è inteso oggi.

La vita

Francisco Cândido Xavier nacque il 2 Aprile 1910 in una cittadina chiamata Pedro Leopoldo, nello stato brasiliano di Minas Gerais. La sua fu un’infanzia difficile: crebbe in una famiglia molto povera insieme ad otto fratelli; Xavier perse la madre all'età di cinque anni e dovette cominciare a lavorare sin da molto giovane. Quando lo spirito della madre gli apparve prese coscienza delle sue facoltà di medium. Completò solo le scuole elementari e lavorò per molto tempo come garzone. Visse nella città di Uberaba fino al 1959 e le difficili condizioni della sua gioventù furono, citando le sue stesse parole, “un’indescrivibile benedizione”.
Il medium ricorda anche un altro importante insegnamento che ricevette in quei primi giorni, Xavier racconta: «Ricordo che in una delle prime volte che si mise in contatto con me, Emmanuel mi disse che intendeva lavorare con me per molto tempo e che io avrei dovuto, prima di tutto, cercare di seguire gli insegnamenti di Gesù e quelli di Allan Kardec. Aggiunse che se un giorno mi avesse detto qualcosa che non si accordava con gli insegnamenti di Gesù o di Kardec, non avrei dovuto ascoltarlo, anzi avrei dovuto cercare di dimenticarlo».
Nel 1932, la Federazione Spiritista Brasiliana (F.E.B.) pubblicò il suo primo libro intitolato Parnaso de Além-Túmulo (Poesia dell’Aldilà); da allora Xavier continuò la sua attività di psicografia che gli rese più di quattrocento libri, molti dei quali furono tradotti in inglese, giapponese, francese, greco, ecc. Xavier non ha mai usato le sue facoltà per trarne profitto: tutti i proventi della vendita dei suoi libri sono stati devoluti in beneficenza. Morì il 30 Giugno 2003 all'età di 93 anni.